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Allerta Maltempo: 22 gennaio, per 24-36 ore

Allerta Maltempo Roma e Lazio con avviso di condizioni meteorologiche avverse per giovedì 22 gennaio 2015, e successive 24-36 ore

Come si dice, ‘piove sempre sul bagnato’ e mentre la pioggia continua a bagnare le strade di Roma e trasformare le buche in laghetti di fango, la Protezione Civile rincara la dose con l’ennesimo avviso di condizioni meteorologiche avverse, per le prime ore di domani, giovedì 22 gennaio 2015 e le successive 24-36 ore.

allerta maltempo Roma 22 gennaio 2015

La nota la Regione Lazio comunica che

“Il Centro Funzionale Regionale, rende noto che il Dipartimento nazionale di Protezione Civile ha emesso l’Avviso di condizioni meteorologiche avverse.

Dalle prime ore di domani e per le successive 24-36 ore, in estensione al Lazio si prevedono: ‘precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale’. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Il Centro Funzionale ha altresì emesso un avviso di criticità idrogeologica di codice giallo su tutte le Zone di Allerta: Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri.

La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha emesso l’Allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza e ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Regionale al numero 803.555”.

The Pantheon is seen during a storm with

Sperando di non allagarci, come ormai avviene di consueto, dopo i primi minuti di pioggia, con vento, tuoni e fulmini che accompagnano il temporale, valgono le solite precauzioni e raccomandazioni, mentre per i fulmini, che in passato non hanno risparmiato neanche la cupola di San Pietro, ricordo le regole divulgate dalla Protezione Civile.

Temporale con fulmini: cosa fare

All’aperto,
resta lontano da punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi: non cercare riparo dalla pioggia sotto questi ultimi, specie se d’alto fusto o comunque più elevati della vegetazione circostante;

evita il contatto con oggetti dotati di buona conduttività elettrica;
togliti di dosso oggetti metallici (anelli, collane, orecchini e monili che in genere possono causare bruciature);

resta lontano anche dai tralicci dell’alta tensione, attraverso i quali i fulmini (attirati dai cavi elettrici) rischiano di scaricarsi a terra.
E in particolare, se vieni sorpreso da un temporale:

In montagna

scendi di quota, evitando in particolare la permanenza su percorsi particolarmente esposti, come creste o vette, ed interrompendo immediatamente eventuali ascensioni in parete, per guadagnare prima possibile un percorso a quote inferiori, meglio se muovendoti lungo conche o aree depresse del terreno;

cerca se possibile riparo all’interno di una grotta, lontano dalla soglia e dalle pareti della stessa, o di una costruzione, in mancanza di meglio anche un bivacco o fienile, sempre mantenendo una certa distanza dalle pareti;

una volta guadagnato un riparo – oppure se si è costretti a sostare all’aperto:
accovacciati a piedi uniti, rendendo minima tanto la tua estensione verticale, per evitare di trasformarti in parafulmini, quanto il punto di contatto con il suolo, per ridurre l’intensità della corrente in grado di attraversare il tuo corpo.
evita di sdraiarti o sederti per terra, e resta a distanza di una decina di metri da altre persone che sono con te.
tieniti alla larga dai percorsi di montagna attrezzati con funi e scale metalliche, e da altre situazioni analoghe;

se hai tempo, cerca riparo all’interno dell’automobile, con portiere e finestrini rigorosamente chiusi e antenna della radio possibilmente abbassata.
liberati di piccozze e sci.

Al mare o al lago

evita qualsiasi contatto o vicinanza con l’acqua, che offre percorsi a bassa resistenza, e quindi privilegiati, alla diffusione delle cariche elettriche: il fulmine, infatti, può causare gravi danni anche per folgorazione indiretta, dovuta alla dispersione della scarica che si trasmette fino ad alcune decine di metri dal punto colpito direttamente;

esci immediatamente dall’acqua;

allontanati dalla riva, così come dal bordo di una piscina all’aperto;
liberati di ombrelli, ombrelloni, canne da pesca e qualsiasi altro oggetto appuntito di medie o grandi dimensioni.

In campeggio

Durante il temporale, è preferibile ripararsi in una struttura in muratura, come i servizi del camping.

Se ti trovi all’interno di tende e ti è impossibile ripararti altrove:
evita di toccare le strutture metalliche e le pareti della tenda;

evita il contatto con oggetti metallici collegati all’impianto elettrico (es. condizionatori); sarebbe comunque opportuno togliere l’alimentazione dalle apparecchiature elettriche;

isolati dal terreno con qualsiasi materiale isolante a disposizione.

In casa

il rischio connesso ai fulmini è fortemente ridotto, segui comunque alcune semplici regole durante il temporale:

evita di utilizzare tutte le apparecchiature connesse alla rete elettrica ed il telefono fisso;

lascia spenti (meglio ancora staccando la spina), in particolare, televisore, computer ed elettrodomestici;

non toccare gli elementi metallici collegati all’esterno, come condutture, tubature, caloriferi ed impianto elettrico;

evita il contatto con l’acqua (rimandare al termine del temporale operazioni come lavare i piatti o farsi la doccia, nella maggior parte dei casi basta pazientare una o due ore);

non sostare sotto tettoie e balconi, riparati invece all’interno dell’edificio mantenendoti a distanza da pareti, porte e finestre, assicurandoti che queste ultime siano chiuse.

Foto 1 | cut-tv’s
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Allerta Maltempo: 22 gennaio, per 24-36 ore é stato pubblicato su 06blog.it alle 19:14 di mercoledì 21 gennaio 2015.










Roma vista dai giornali stranieri. Una città (anche) per celiaci

Poteva una città nota per le sue specialità culinarie, snobbare chi invece non si può neanche avvicinare a pizza & Co? Naturalmente no, come spiega un bell’articolo di EmaxHealth. Che promuove la città.

Roma promossa dagli stranieri per la sua attenzione alle esigenze di chi soffre di celiachia? D’altronde proprio Roma di recente ha ospitato una kermesse tutta dedicata al Gluten free e, anche se non c’è un sondaggio ufficiale sul parere dei turisti in merito, ma di certo un bell’articoletto di EmaxHealth rassicura chi visita la nostra città e soffre di questo disturbo.

Ci sono tante opzioni gluten-free per mangiare a Roma, scrive il redattore – e una volta che deciderete di visitare la Capitale per qualche giorno non temete: non sarete certo obbligati, per tutta la vostra permanenza, a mangiare sempre i soliti “riso e verdure cotte mentre gli altri si godono una pizza calda”.

glutine

Gli indirizzi di riferimento citati sono una manciata (ma per l’elenco completo e altre info in merito si rimanda giustamente all’Associazione italiana celiachia). Fra i segnalati, c’è il Tulipano (non c’è l’indirizzo, supponiamo Il Tulipano nero a Trastevere) che offre spaghetti, pizza e pasta gluten free e il Caffè universale a via delle Coppelle, che offre la possibilità di modificare il menu ad hoc.

E non c’è neanche bisogno di rinunciare a una delle specialità di cui gli stranieri vanno più ghiotti appena mettono piede in Italia, ovvero il gelato, offerto nella versione senza glutine dalla catena Grom, che ha svariati punti vendita in tutta la città, tre in centro (da via dei Giubbonari a via della Maddalena o a piazza Navona) fino ai centri commerciali di Porta di Roma o Euroma2, ma anche sulla Tuscolana.

Viene poi citata anche la possibilità di trovare articoli per celiachi in alimentari e farmacie. Voi che siete celiaci, avete pareri su come si vive “culinariamente” la nostra città? Sfogatevi nei commenti.

Roma vista dai giornali stranieri. Una città (anche) per celiaci é stato pubblicato su 06blog.it alle 17:30 di venerdì 09 gennaio 2015.










Roma vista dai giornali stranieri: Cose che si imparano solo vivendoci

Roma si conosce veramente solo vivendoci As the romans do. Difficile capire qualcosa di questa città da turisti. Ecco le scoperte di un redattore straniero che ci ha abitato come studente fuori sede. E che ne rimpiange vizi e virtù.

Eccoci qua con un bell’articoletto che finalmente spiega Roma come è veramente: lontana dal mito della Dolce vita (luogo comune attira-turisti) e dai soliti giri Colosseo-Pantheon-Piazza di Spagna.

Ci sono cose che in effetti solo se sei veramente vissuto a Roma per un tot di tempo e non solo per un week end last minute, potrai imparare, come spiega un articoletto molto carino di Bustle.com, firmato dall’autrice Nile Cappello.

Ad esempio che l’ombrello ha molti altri usi oltre a quello di ripararti dalla pioggia, visti gli storni che infestano i marciapiedi della città con i loro “ricordini”. E, tanto per citare qualcuno dei 15 brevi esempi segnalati dall’autrice, non è detto che chi salga sul bus abbia sempre fatto il biglietto (cosa che evidentemente stupisce chi vive all’estero).

roma-ok

Oppure si scopre che nei mercati in strada è facile aver voglia di comprare un frutto e mangiarselo passeggiando, approfittando di poterlo lavare in qualche fontanella che dà gratis acqua fresca tutto il giorno (noi lo diamo per scontato, no?).

E a parte inconvenienti comuni per chi prende in affitto una stanza da fuori sede e non sempre è trattato con i guanti bianchi (citati: l’andare e venire dell’acqua fredda della doccia, lo sciacquone malfunzionante) secondo l’autrice una volta andati via non si può far altro che cercare ogni buona occasione per tornare.

Curiosità: Da un punto di vista enogastronomico, cos’è che si rimpiange di Roma da ex studente fuorisede vissuto nella nostra città? Le sue personalissime preferenze vanno alla gelateria Giolitti (la sua seconda casa, scrive, non specificando però di quale sede di Giolitti parli) e la pizza mangiata Dar Poeta. De Gustibus.

Roma vista dai giornali stranieri: Cose che si imparano solo vivendoci é stato pubblicato su 06blog.it alle 17:30 di giovedì 27 novembre 2014.






Roma vista dai giornali stranieri, fra nostalgia e traffico

Come vedono Roma i giornali stranieri? Anche in questa breve panoramica riportata dalla Bbc, è un mix di nostalgia per i fasti dell’Antica Roma, mete inusuali e pennellate di caos moderno.

“Per un amante della storia, la cosa più entusiasmante del fatto di vivere a Roma è che non hai bisogno di andare in un museo per ritrovare gli antichi artefatti della città: sono ovunque. Inseriti all’interno delle strade ci sono antiche colonne e archi che sono diventati parte di “nuove” strutture (“nuove” sta per del XVI-XVII secolo).”

Così una bella panoramica di una giornalista sul sito della BBC, Amanda Ruggeri – autrice che sta tornando in Usa dopo 4 anni di vita romana come scrittrice di articoli di viaggio – descrive la città agli occhi dei profani, allegando delle splendide foto e ringraziando per la possibilità di aver vissuto tanto tempo come vivono i locali. Un sogno (?!).

san pietroScorriamo la bellezza della luce che inonda la cupola del Pantheon, la Basilica dei santi Quattro Coronati riflessa nel vetro della macchina, i pini di villa Pamphili o le rovine maestose di Parco degli Acquedotti, appena “sette km a sud del centro città. Pochi turisti lo visitano, eccetto coloro che hanno la sensibilità di apprezzare la grandezza di Roma antica”, spiega ancora.

“Più di ogni altra cosa, ho imparato che Roma è piena di segreti e sorprese – particolarmente per coloro che si avventurano fuori dai percorsi turistici”, annota. E cita il foro di serratura da cui si vede il Cupolone, dal cancello del palazzo del priorato dell’Ordine dei cavalieri di Malta sull’Aventino, una meta inusuale per i più, fra i turisti, indubbiamente.

Infine, una annotazione più vicina ai nostri tempi, e su cui molti non saranno d’accordo: “Ho trovato il trasporto pubblico di Roma abbastanza buono. In ogni caso, il tema affrontato dalla città è come il trasporto pubblico – e nello specifico la metro – possa crescere”.

Roma vista dai giornali stranieri, fra nostalgia e traffico é stato pubblicato su 06blog.it alle 12:30 di giovedì 28 agosto 2014.






Roma vista dai giornali stranieri, Capitale di polemiche, passioni e follie

Incuriositi dalla Fontana di Trevi senza acqua, arrabbiati per il prezzo di un gelato o innamorati di una chiesetta tanto da pagare un taxi tremila dollari per arrivarci. Passioni e follie degli stranieri nella Capitale.

Tanti sono gli episodi di cronaca curiosi di queste settimane riguardanti guarda un po’, proprio la nostra Capitale, al centro di articoli sulle più diverse testate straniere.

La notizia che ha fatto il giro del mondo nelle ultime settimane in questo senso – oltre alle celebrazioni per i duemila anni dalla morte di Augusto – è quella del sindaco Ignazio Marino che ha affermato che Londra è peggio di Roma dal punto di vista dei borseggi e in generale della microcriminalità. Ne hanno parlato in tantissimi, praticamente tutti.

Ma non si tratta solo di polemiche ma anche di passioni da parte dei turisti che inarrestabile cercano di visitare in questo periodo dell’anno la città Eterna. Il Telegraph ad esempio aiuta a riscoprire la bellezza inusuale di una delle opere d’arte a cielo aperto più amate di Roma, la Fontana di Trevi.

romaRimasta senz’acqua per il restauro, viene notato, ma ugualmente piena di monetine che tutti continuano a lanciare. Le circostanze non sono di impedimento ai sogni, in questo caso l’auspicio di tornare, un giorno, a visitare la città.

E c’è chi invita a visitarla spendendo cifre modeste per l’alloggio, affittando un appartamento magari in quartieri meno centrali, lontani dalla “Roma adorabile dell’immaginazione popolare…”, grazie a un servizio come Aibnb.

Il segreto per godersi la vacanza anche così? Una spesa di prosciutto, pesto, pasta fresca e un buon vino bianco, mettere su una stazione radio di musica classica e rilassarsi, con una tazza di Nescafè in mano, scrive l’articolista sempre del Telegraph.

E Roma è anche meta per chi vuole (e può) concedersi la follia di raggiungerla solo per visitare una delle sue splendide chiese: è successo a un cittadino danese, che – a quanto riporta un tassista – avrebbe pagato per una sola corsa 3mila euro. Obiettivo: Raggiungere una chiesetta che gli era rimasta nel cuore.

Il tassista , come riporta The Local riprendendo i giornali danesi, racconta di aver guidato 3 giorni praticamente senza dormire, per un totale di oltre 1800 chilometri. Felice di aver guadagnato il salario di un mese nello spazio di un week end, grazie a quello sconosciuto salito per caso sulla sua vettura, un giovedì notte, con quella strana, e suggestiva pretesa. Roba da farci un film.

Roma vista dai giornali stranieri, Capitale di polemiche, passioni e follie é stato pubblicato su 06blog.it alle 12:00 di giovedì 21 agosto 2014.






PRIP e Regolamento Affissioni in Aula Giulio Cesare: Cartellopoli a rischio concessioni?

Dopo lo sconto camion bar, Roma aspetta la delibera sul nuovo Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari e il Regolamento sulle affissioni, a rischio di concessioni per la Cartellopoli indecorosa.

I tempi per la presentazione del bilancio di previsione 2014 della capitale sono agli sgoccioli, ma anche i più delicati per il Campidoglio alle prese con la delibera del Prip tra le sei propedeutiche ancora da approvare.

Il nuovo Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari messo a punto dalla giunta capitolina, e il Regolamento sulle affissioni, perseguono l’obiettivo di regolamentare la cartellopoli selvaggia e indecorosa che deturpa Roma, con le proposte di deliberazione 59 e 61 dibattute oggi in Aula Giulio Cesare.

Proposte che prevedono la messa a bando del 100 per cento degli spazi divisi in dieci lotti, che si ridurranno da 224mila a 138mila, aumentando gli introiti da 13 a 30 milioni all’anno, con un incremento del 130% per le casse del comune, da destinare a servizi come bike sharing, arredo urbano, toilette, etc

Questo almeno nelle intenzioni del Sindaco di Roma Marino, che lo ha presentato come un bando totale con «sgravi» per le imprese virtuose che nel corso degli anni non hanno contribuito alla giungla delle affissioni abusive nella Capitale.

Una visione che rischia di scontrarsi con quella che potrebbe arrivare dalla maggioranza, insieme ad un accordo trasversale per riservare un 15-20% ad alcune ditte, smorzando gli entusiasmi delle associazioni cittadine contro il degrado, come VAS, Bastacartelloni e Cittadinanzattiva Lazio, già mobilitate sul versante social con una protesta contro un eventuale emendamento salvagente come quello dei camion bar appena ’salvati’ da un consistente aumento di tassa di occupazione del suolo pubblico.

Si parla di un rinvio alle calende greche, stralciando il provvedimento dal bilancio, oppure di un emendamento nello stesso stile del “regalo” fatto ai camion bar. Entrambe le ipotesi sarebbero una grave sconfitta per la città. – Basta Cartellopoli

Un compromesso per una questione spinosa che «sarebbe una vergogna» per lo stesso Marino, ma potrebbe comunque spingerlo a concedere un 10% di spazi fuori bando, «Ma non di più, e solo per senso di responsabilità».

Chi aspetta questa riforma dal 1993 ha già lanciato l’allarme al grido di “il Prip non deve morire” e minaccia di mobilitarsi per invadere l’Aula Giulio Cesare, con richieste inoltrate anche al premier Matteo Renzi.

PRIP e Regolamento Affissioni in Aula Giulio Cesare: Cartellopoli a rischio concessioni? é stato pubblicato su 06blog.it alle 12:45 di lunedì 28 luglio 2014.






Roma vista dai giornali stranieri. De Blasio preferisce Capri?

Il sindaco di New York De Blasio è stato nei giorni scorsi in visita a Roma. Ha definito il sindaco Marino come un fratello per lui, si è affacciato sul Foro romano e ha preso un caffè molto famoso. Però su Capri ha rischiato la gaffe…

Ci sarebbe da rimanerci un po’ male, a sentire cosa ha detto il sindaco di New York, pochi giorni fa in visita a Roma con tanto di foto ricordo affacciato col sindaco Marino sul Foro Romano e visita ai Musei Capitolini.

Come riportano alcune testate straniere infatti, ha definito Capri “il più bel posto del mondo esistente sulla faccia della terra”. Capri, altra tappa del suo viaggio, e non Roma, of course, secondo queste parole.

Il che non suona proprio come una buona pubblicità all’estero per la nostra città, visto che la frase è riportata anche dal Wall street journal. Per il resto, è stata data segnalazione di un “caffè in Piazza Navona” dove si è fermato per una granita di caffè.

Invece – e probabilmente era questo invece il caffè a cui si faceva riferimento -il New York Daily dedica un bel pezzetto al rinomato locale di sant’Eustachio, dove appunto De Blasio e famiglia si sono fermati a lungo.

coffe E descrive anche in cosa consista la granita, per chi non lo sapesse (“frozen coffee drink with whipped cream”). Ottima pubblicità a questa “specialità” che di sicuro da oggi in poi impazzerà ancora di più accanto al famoso “italian ice cream” e “cappuccino” fra i turisti in visita a Roma.

Carina anche l’idea del Wall street journal, per l’occasione, di intervistare alcuni esercenti romani sulle abitudini degli americani a Roma. CHe, a detta loro, fanno ferie troppo corte e a volte “non si rendono conto che passano oltre 2000 anni di storia, sotto i loro piedi”, quando vengono a visitare la Capitale. E dovrebbero fare un po’ più di attenzione a quel che scelgono di visitare.

Roma vista dai giornali stranieri. De Blasio preferisce Capri? é stato pubblicato su 06blog.it alle 15:30 di giovedì 24 luglio 2014.






Roma vista dai giornali stranieri: La canonizzazione dei due Papi

La canonizzazione di due Papi, il 27 aprile, sarà certamente un evento epocale, ma riguarderà anche la capacità di una città come Roma di reagire alle folle che la invaderanno, come si interrogano molte testate internazionali.

Al di là di articoli di opinione, sul significato di canonizzare ben due Papi in una volta, o sul significato dei Pontefici quasi santi nella storia di due generazioni, gli occhi dei media internazionali sono anche puntati su Roma, e sulle conseguenze dell’”invasione” che subirà domenica prossima.

C’è ad esempio Npr.org che riporta la visione di folle stile Mecca che già in questi giorni fanno la fila ordinatamente per entrare nella Basilica di san Pietro, attribuendolo al “Francis effect”, ovvero all’effetto del carisma di questo Papa, che si ripercuote anche sul turismo di Roma.

Un’invasione di pellegrini, quella di domenica, che prevede la presenza di oltre 2000 pulman turistici e che testerà ancora di più, scrive la testata, una città già caotica di suo, nella vita di tutti i giorni.

pope2La Deutsch Presse-Agentur riporta un afflusso di pellegrini stimato fra mezzo milione e 1 milione di persone, mentre non è raro il caso di articoli, come quelli della CBC, che riportino il punto di vista delle diocesi locali, in questo caso il Canada, sull’evento. In particolare l’opinione dei prelati pronti a partire.

Raw story invece riporta come l’evento sarà “uno stress per la città”, ma anche un affare economico, visto che le quote per prenotare l’affitto di un appartamento, ad esempio, risultano aumentate – come spiega citando una ricerca del portale web Casa – fra il 137 e il 173 per cento (!) per il week end del 27 aprile, rispetto a quello precedente.

Roma vista dai giornali stranieri: La canonizzazione dei due Papi é stato pubblicato su 06blog.it alle 13:00 di venerdì 25 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.






Roma vista dai giornali stranieri. I tour alternativi della Capitale

Basta con i soliti tour Colosseo-Fontana di Trevi-Piazza di Spagna. Roma è (anche) altro, e ultimamente anche i turisti se ne stanno accorgendo, evidentemente. Ecco alcuni tour alternativi della città.

Ecco un articoletto veramente interessante, su Business Insider, su un modo di ri-scoprire Roma non rinunciando ad esplorarne le bellezze architettoniche e allo stesso tempo scovando aspetti meno conosciuti della città. Vengono segnalati infatti alcuni tour “alternativi” della Capitale, per viverla in modo meno tradizionale.

Ad esempio, si parla di Eating Italy Food Tour, un giro della città alla scoperta delle sue delizie gastronomiche incastonate nei luoghi più caratteristici in gruppi da 6-14 persone massimo attraverso i quartieri in cui si producono prelibatezze da generazioni, come spiegano gli organizzatori.

Ancora, c’è chi propone un giro in Vespa by night, sulle orme delle celeberrime Vacanze romane (Scooter Roma) e poi chi propone di stare lontano dagli alberghi, per soggiornare in appartamento e usufruire di una full immersion nella vita e nella cucina italiana (The Planet D).

200144591-001Viene consigliato poi il tour sulla scia dei monumentali acquedotti romani, Roads and Water, organizzato da Understanding Rome, in cui si esplora la città a partire dalle terme di Caracalla per arrivare poi sull’Appia Antica e poter ammirare anche la rinomata “campagna romana” tanto amata soprattutto grazie ai tanti artisti che la immortalarono nelle loro riproduzioni.

Al di là di tour organizzati, in questo lungo elenco c’è anche spazio per una puntatina al mercato di Campo de’ Fiori, o del gusto dei carciofi alla Giudia al Ghetto, così come dell’Osservatorio di Monte Mario. Della bellezza di farsi in bicicletta il tratto di lungotevere da Ponte della Musica a Ponte Marconi. In questo caso, i consigli vengono dati da singoli blogger.

Magari a molti di noi questo elenco non svelerà niente di nuovo, però è interessante per analizzare una tendenza di turisti e commentatori stranieri, ovvero quella di scovare sempre nuovi modi per vivere Roma, al di là dell’ovvio desiderio di ammirarne la storia e le bellezze urbanistiche e dei “soliti” tour turistici. D’altronde non è quello che facciamo noi che ci viviamo da anni?

Via | The Business Insider

Roma vista dai giornali stranieri. I tour alternativi della Capitale é stato pubblicato su 06blog.it alle 12:00 di giovedì 17 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.






Roma vista dai giornali stranieri nel 2013: La disillusione dei turisti

Di cosa hanno parlato i giornali stranieri che in questi ultimi 12 mesi hanno scelto di dedicare un articolo alla Capitale? Ne facciamo una breve panoramica, riandando con la mente a tutte le segnalazioni di cui vi abbiamo dato conto nella nostra rubrica. 

Quali sono i “temi” di questo 2013, trattati negli ultimi mesi dai giornali stranieri che si sono occupati di Roma? Di sicuro, dalla primavera in poi, è stato dato risalto all’effetto “papa Francesco” sul turismo, con tanto di rinascimento di tour nei luoghi cattolici della Città Eterna.

Ma tante sono state le segnalazioni, nel corso di questi mesi, di truffe e raggiri di cui sono stati purtroppo vittime alcuni turisti, e che hanno avuto una grossa eco nei media internazionali, dalla truffa del gelato, fino all’allarme borseggiatori, che ha fatto infuriare l’allora neo-sindaco Marino.

Conseguenza: articoli che sottolineano come – se Roma può ormai essere considerata una città “costosa” - passeggiarci è gratis, e tante sono le attrazioni turistiche da visitare senza spendere un soldo. Da qui anche l’idea di stimolare il lettore a non limitarsi ai soliti giri pre-confezionati Colosseo-Pantheon-Piazza di Spagna, ma a cercare indirizzi e luoghi meno scontati

Non è che forse all’estero ci si è ormai rassegnati ai ”mali” di questa nostra città (la speculazione commerciale, la microcriminalità, il traffico nei dintorni dei monumenti più gettonati) quasi fossero inevitabili, per scegliere sentieri alternativi per riuscire a godersela?

In ogni caso, sembra proprio che l’immagine della nostra città a livello internazionale sia destinata a cambiare ancora agli occhi di chi continua ad amarla, pur senza idealizzarla più come la patria di una “Dolce Vita” tutta italiana che ormai (almeno per la maggioranza dei suoi abitanti) non esiste più.

Roma vista dai giornali stranieri nel 2013: La disillusione dei turisti é stato pubblicato su 06blog.it alle 17:30 di lunedì 30 dicembre 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.