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I 100 anni della Roma-Fiuggi-Frosinone (con tour gratuito)

È una delle storiche ferrovie di Roma e del Lazio, e tra qualche giorno arriva all’invidiabile traguardo dei 100 anni: è la Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone, poi Roma-Giardinetti e Termini-Centocelle.

Il 12 giugno 1916, in pieno conflitto mondiale, prendeva il via il tratto Roma-Genazzano, dando inizio a una lunga storia (e spesso tormentata per i pendolari), quella delle Ferrovie Vicinali.

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I 100 anni della Roma-Fiuggi-Frosinone (con tour gratuito) pubblicato su 06blog.it 06 giugno 2016 10:54.



Street Art Roma, arriva la mappa per scoprire la Capitale underground

Zètema Progetto Cultura distribuirà da martedì 28 aprile in 50mila copie in tutti i PIT (Punti Turistici Informativi) della Capitale una cartolina 15×24 raffigurante una mappa per visitare Roma piuttosto diversa da quella del “La Grande Bellezza”: si chiama Street Art Rome e non conduce attraverso la città dei monumenti e delle antichità, non attraverso la città eterna immutevole nel suo splendore, ma dentro quella molto contemporanea della street art.

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Street Art Roma | Arriva la mappa per scoprire la Capitale underground é stato pubblicato su 06blog alle 16:00 di 27 aprile 2015.



Street Art Roma, arriva la mappa per scoprire la Capitale underground

Zètema Progetto Cultura distribuirà da martedì 28 aprile in 50mila copie in tutti i PIT (Punti Turistici Informativi) della Capitale una cartolina 15×24 raffigurante una mappa per visitare Roma piuttosto diversa da quella del “La Grande Bellezza”: si chiama Street Art Rome e non conduce attraverso la città dei monumenti e delle antichità, non attraverso la città eterna immutevole nel suo splendore, ma dentro quella molto contemporanea della street art.

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Street Art Roma | Arriva la mappa per scoprire la Capitale underground é stato pubblicato su 06blog alle 16:00 di 27 aprile 2015.



Tripadvisor ama Roma: Top 10 Travelers’ Choice Destinations awards 2015

Tripadvisor ha annunciato i vincitori dei Travelers’ Choice Destinations awards 2015, incoronando Roma tra le top ten delle mete preferite italiane, europee e internazionali

Pur con tutti i suoi paradossi la nostra Capitale resta tra le mete preferite di parecchi e se i viaggi in 36 Hours del New York Times ci hanno dedicato un fine settimana lontano dalle mete più turistiche, i Travelers’ Choice Destinations 2015 di Tripadvisor non hanno alcun problema ad incoronarci per il nostro Colosseo, il Pantheon o la moneta da lanciare nella Fontana di Trevi.

Il premio assegnato dall’algoritmo basato sulla quantità e la qualità di recensioni e punteggi di hotel, attrazioni e ristoranti, ottenuti dalle varie destinazioni di tutto il mondo negli ultimi 12 mesi, ha individuato le destinazioni di fama mondiale scelte dalla community per la loro ricchezza di storia, cultura e innumerevoli bellezze da scoprire.

Premio che ha assegnato a Roma la palma d’oro per le vette della classifica italiana, seguita da Firenze e Venezia; un quarto posto nella top 10 europea, preceduta da Istanbul, Praga e Londra; il settimo posto in quella mondiale, dopo Marrakech, la cambogiana Siem Reap, Instanbul, Hanoi, Praga e Londra.

ITALY-TOURISM-FEATURE-COLOSSEUM

Come specificano su Tripadvisor, Roma non è stata costruita in un giorno e serve molto di sicuro molto più tempo per approfittare di tutto quello che ha da offrire la città eterna, tra piazze, mercati all’aperto, siti storici, monumenti colossali, vie dello shopping e pasti succulenti che annoverano pasta fresca, carciofi fritti e coda alla vaccinara.

Nello spazio dedicato alle vacanze romane, potete trovare in ogni caso, cose da non perdere come Le Domus Romane di Palazzo Valentini, la Galleria Borghese e nostro celebre Colosseo, insieme a qualcosa come 2454 cose da fare.

Tripadvisor ama Roma: Top 10 Travelers’ Choice Destinations awards 2015 é stato pubblicato su 06blog.it alle 12:52 di mercoledì 25 marzo 2015.










Earth Day e Earth Hour 2015 a Roma: sfida, educazione e itinerari ambientali

Earth Day e Earth Hour 2015 a Roma si mobilita per il Pianeta, lasciando il Colosseo al buio per un’ora e promuovendo 365 giorni di iniziative ambientali

Il nostro pianeta respira insieme a noi e tutti quelli che continuano a percepirlo in ogni alito di vento e di vita, anche senza il suggetivo video realizzato da John Nelson, utilizzando le immagini NASA che registrano le informazioni sulla variazione delle nostre stagioni e i cambiamenti climatici, non aspettano certo la Giornata della Terra e l’Earth Hour per ricordare quanto è importante non soffocare questo respiro.

Anche in loro, resta comunque la speranza che le iniziative che prendono vita ogni anno, contribuiscano ad accendere consapevolezza e coscienza ecologica in chi è ancora sordo a questo respiro vitale.

A questo scopo la prossima sfida internazionale al cambiamento climatico si sta già preparando a sabato 28 marzo 2015, quando dalle 20.30 alle 21.30 ora locale, l’ora di buio dell’Earth Hour 2015 partendo dal Pacifico farà il giro del mondo in 24 ore, spegnendo anche le luci del Colosseo e quelle dell’Oasi faunistica di Macchiagrande sul litorale.

Da un’ora a 365 giorni, l’Earth Day (Giornata della Terra) continua a lavorare quotidianamente anche a Roma, per promuovere la formazione di una nuova coscienza ambientale, e se oggi la XXV edizione di “Corri per il parco” approfitta del verde di Tor Tre Teste, molti si preparano a correre anche i 5 km della stracittadina della Maratona di Roma del 22 marzo, acquistano i biglietti tramite Earth Day Italia e sostenendo il progetto “Maratona per la solidarietà”, pronta a donare un anno di sport ai ragazzi in difficoltà.

Iniziative che pensano al futuro del pianeta partendo dai giovani, come gli aspiranti calciatori che potranno approfittare di educazione ambientale e inglese con il neonato “Arsenal Earth Day Camp” che si terrà nella Capitale dal 3 al 6 Aprile 2015.

Mentre il weekend rombante del Motodays 2015 porta alla Fiera Di Roma le moto elettriche di grandi marchi, la Onlus sta organizzando un recruiting di volontari per l’Earth Day Village di Roma, ma sono tanti i concorsi fotografici, letterali, i premi rivolti agli studenti delle scuole e le iniziative che trovate con dovizia di particolari sul sito e i social metwork dell’Earth Day Italia.

Ricordo inoltre che gli ecoitinerari naturalistici tra il Tevere e il mare organizzati dalla Società Geografica Italiana, da fare a piedi, in bici o a cavallo, immersi nella natura tra Roma e Ostia, restano una buona occasione per ascoltare quel respiro esplorando il nostro territorio e come al solito solo elencati anche di seguito, per i nostri lettori più pigri.

Daily Life In Rome

Itinerari eco turistici tra il Tevere Ostia e il Mare

1) Percorso da Ostia Antica al mare
L’itinerario parte da Ostia Antica e si spinge nella sua variante allungata fino alla Pineta di Castelfusano ricollegandosi al mare. Il percorso permette di approfondire contenuti naturalistici ammirando l’area della Riserva Naturale del Litorale Romano e della Pineta di Castelfusano, rilevanze archeologiche a partire dal sito di Ostia Antica fino ai resti minori presenti nella Pineta di Procoio, aspetti culturali relativi alla Storia della Bonifica. Le varianti esperenziali previste permettono di approfondire diversi aspetti, dalla cultura del territorio attraverso la visita all’Ecomuseo del Litorale Romano e/o al Borghetto dei Pescatori, allo sport con le attività ed i servizi offerti dai maneggi e centri ippici dell’area, fino alle diversificate esperienze gastronomiche e culinarie. L’itinerario si connette con la formula FREE Lungomare.

Durata: mezza giornata
Difficoltà: bassa

2) Percorso Argine
Il percorso attraversa la Riserva Naturale del Litorale Romano che dagli scavi di Ostia Antica si estende su un territorio ricco di cultura e di tipicità. La storia della bonifica e delle saline vi accompagnerà in un percorso tra le fattorie all’interno della riserva, in cui gli operatori locali offriranno un connubio di tradizione, tipicità ed innovazione. Il percorso include varianti esperenziali legate allo sport, alla natura, alla cultura e alla gastronomia, nonché servizi aggiuntivi per famiglie, giovani e adulti (baby parking, percorsi didattici, dog parking, punti ristoro).

Durata: mezza giornata
Difficoltà: bassa

3) Percorso verso il mare
L’itinerario, partendo da uno dei siti archeologici più importanti del territorio nazionale, Ostia Antica, ripercorre il corso del Fiume Tevere fino al Porto di Ostia. Passeggiando lungo l’argine si incontrano testimonianze relative alla storia del Fiume, al sistema delle torri costiere, alla biodiversità dell’area, agli interventi antropici come l’idroscalo ed il Porto di Ostia. E’ possibile entrare in contatto con l’ecosistema naturale praticando il birdwatching, immergersi nella fruizione delle forme di benessere moderno mentre si apprende il ruolo delle terme ai tempi dei romani, oppure godere delle esperienze culinarie offerte sul litorale ascoltando cenni di storia della gastronomia romana.

Durata: mezza giornata
Difficoltà: bassa

4) Percorso Pineta Borghetto
Arrivati alla Stazione di Castel Fusano ci si immerge nell’omonima Pineta assaporando l’atmosfera di una commistione di natura, archeologia e cultura. Nella fase conclusiva l’itinerario offre l’opportunità di vivere un’esperienza suggestiva nel Borghetto dei Pescatori, lasciandosi incantare da uno dei tanti racconti popolari sulla vita quotidiana nell’antico nucleo insediativo. All’itinerario è possibile associare esperienze gastronomiche e relative al benessere, combinare l’itinerario FREE che costeggia il litorale fino al Porto di Ostia, oppure connettere attività più specialistiche come l’immersione nell’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno.

Durata: mezza giornata
Difficoltà: bassa

5) Percorso free Lungomare
Costeggiando il lungomare di Ostia è possibile ammirare da un lato il mare di Roma e le testimonianze riconducibili alla storia della balneazione, dall’altro lato il tessuto urbanistico che con gli edifici liberty offre uno degli aspetti più interessanti della visita. Il percorso può essere intervallato dalle esperienze connesse alla gastronomia e al benessere per concludersi nell’area del porto di Ostia con attività di tipo naturalistico e di birdwatching.

Durata: mezza giornata
Difficoltà: bassa

6) Percorso Fattoria
Il percorso si snoda lungo l’argine del Fiume Tevere che dagli scavi di Ostia Antica risale il fiume e costeggia il paesaggio della Riserva del Litorale Romano da un lato e il paesaggio fluviale dall’altro lato. L’itinerario si spinge fino al punto suggestivo e panoramico in cui il fiume si divide per abbracciare l’Isola Sacra. La storia della bonifica e gli elementi della cultura del territorio accompagneranno la visita. Alla passeggiata è possibile combinare esperienze sportive offerte dai centri ippici e maneggi, esperienze gastronomiche e percorsi culturali, tra cui la visita agli scavi di Ostia Antica e al Borgo con il Castello di Giulio II.

Durata: mezza giornata
Difficoltà: bassa

Earth Day e Earth Hour 2015 a Roma: sfida, educazione e itinerari ambientali é stato pubblicato su 06blog.it alle 12:07 di domenica 08 marzo 2015.










Giardino sen’en ed eventi dell’Istituto Giapponese di Cultura a Roma

Sfumature d’oriente e di armonia con gli elementi da contemplare all’Istituto Giapponese di Cultura a Roma, dalle visite gratuite al giardino sen’en al ricco programma di eventi.

三寒四温
“Per tre giorni di freddo, ce ne saranno quattro di caldo. E’ così che arriva la primavera” (Detto giapponese)

Alternando le prime avvisaglie di caldo al ritorno del freddo la primavera si avvicina, come nel detto giapponese, pronta ad infondere nuova vita alle sue gemme più preziose e soave poetica all’inestimabile fugacità della vita, sotto la pioggia di petali dei ciliegi in fiore e tradizioni millenarie di rinascita e rinnovamento come 花見 Hanami che Roma ha ereditato dalla cultura del Sol Levante.

Sakura (ciliegi giapponesi) che arricchiscono di sfumature esotiche la città eterna, edificata per secoli dal meglio delle altre culture, pronti a fiorire dalla passeggiata del Giappone del laghetto dell’Eur, al giardino dell’Istituto Giapponese di Roma, progettato da Ken Nakajima, come l’area giapponese dell’Orto Botanico di Roma che, alla stregua di un giardino segreto, oltre un alto muro ospita alberature di tutto il mondo.

Il primo giardino in stile sen’en (giardino con laghetto), realizzato in Italia da un architetto giapponese su un terreno in concessione dal Comune di Roma, per contemplare lo scorrere dell’acqua verso il basso, l’alternarsi del giorno e della notte, del sole e della luna a quello delle stagioni, in una superficie di 1.453 m2, ricca di rocce, piccole isole, cascate, un ponticello e la lampada di pietra, tôrô, che lascia convivere in armonia simboli di diverse civiltà.

“…il mio ciclo di conferenze in Europa ebbe inizio dall’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, che possiede un giardino giapponese. Si tratta di un giardino Sen’en, o giardino con laghetto, costruito negli anni Sessanta. Sono state utilizzate pietre locali, mentre tra le piante spiccano ciliegi, simbolo del Giappone e ulivi, in rappresentanza delle civilta’ mediterranee. Una miscela che, come ricorda il direttore dell’Istituto, porta un messaggio di amicizia tra i due paesi…”
(Yozaburo Shirahata, docente presso il Centro Internazionale di Ricerca sulla Cultura Giapponese, Asahi Shinbun 25 maggio 1999)

Una piccola oasi verde nel cuore di Roma, che ha raggiunto l’attuale splendore perfezionandosi attraverso i periodi Heian, Muromachi (XVI-XVII sec.) e Momoyama (fine XVII sec.), aperta a visite guidate gratuite in primavera e in autunno (le prossime dal 12 marzo al 30 di maggio 2015, con prenotazioni telefoniche al 06/3224794 ) di armonie, colori e profumi di ciliegi, glicini, iris e pini nani.

Uno spettacolo curato nei minimi particolari da tradizioni antiche che si rinnovano, sfumature d’oriente e di armonia con gli elementi da contemplare tutto l’anno dalla veranda, tsuridono, dell’edificio, costruito durante gli anni ’60 dello scorso secolo su progetto dell’architetto Yoshida Hisoya ispirato alle tipiche dimore dell’epoca Heian (IX-XII sec.).

Uno dei tanti eventi contemplati dal ricco programma di approfondimento e scambio culturale dell’Istituto Giapponese di Cultura di Roma, tra aquiloni che volano, trottole che girano, monaci sempre in piedi, inchiostri e libertà, cinema e concerti, mostre in galleria e letture in biblioteca.

Una risorsa preziosa per professionisti, appassionati e curiosi, incastonata nella zona di Valle Giulia, di fronte alla Facoltà di Architettura e vicino alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna.

Istituto Giapponese di Cultura di Roma
Via Antonio Gramsci, 74 
Roma

Giardino sen'en ed eventi dell'Istituto Giapponese di Cultura a Roma é stato pubblicato su 06blog.it alle 12:30 di sabato 07 marzo 2015.










Cosa fare a Roma in 36 ore secondo il New York Times

Alla scoperta della Roma meno turistica in 36 ore con il New York Times, da Caracalla al MACRO, passando per Centocelle e il Pigneto

I visitatari della città eterna sono tanti da secoli, quante sono oramai le guide per esplorarla da punti di vista diversi. L’ultima in ordine di tempo arriva dai viaggi in 36 Hours del New York Times e sebbene la sua autrice Ingrid K. Williams ammetta di non essere insensibile al fascino della Capitale da Oscar da Grande Bellezza di Sorrentino, restando lontana dalla città da cartolina, ci regala un bel tour della Roma meno turistica.

Tre giorni in 13 tappe che si avventurano in musei, ristoranti e vinerie della città, ideali per il weekend romano di chiunque, dagli afflati di eternità delle Terme di Caracalla a quelli dell’arte contemporanea che offrono anche le gallerie di periferia, dalla cena da Mazzo a Centocelle al dopocena al Pigneto, passando per Laboratorio di Cucina, vinerie, gelaterie e perché non anche una chiesa come San Paolo fuori le mura.

Roma in 36 ore - mappa New York Times

Primo giorno

Venerdì ore 15:00

Sulle orme del Jep Gambardella di Paolo Sorrentino la nostra giornalista si avventura tra le rovine ben conservate del complesso delle Terme di Caracalla, nei pressi del Circo Massimo sin dall’epoca pre imperiale (costruite tra il 212 e il 217 d.C), riportando informazioni utili sui tesori archeologici che custodisce insieme al prezzo dell’ingresso che ammonta a 6 euro (ridotto 3 euro per – cittadini di età compresa tra i 18 e i 25 anni compiuti della dell’Unione Europea e docenti dell’Unione Europea), Ingresso libero ogni prima domenica del mese.

ore 17:30

Dall’archeologia all’arte contemporanea, il primo giorni di tour si concede l’esplorazione di tre gallerie:

Dalla strada alla giovane Galleria Varsi (Via di San Salvatore in Campo, 51 – http://www.galleriavarsi.it) dedicata all’arte urbana, da contemplare e acquistare, insieme a libri a tema e t-shirt.

Nel paese delle meraviglie pop surrealiste della Dorothy Circus Gallery (Via dei Pettinari, 76 – http://www.dorothycircusgallery.com) da martedì a sabato, ore 11 – 20.

Con gli artisti contemporanei ospitati nella Galleria Lorcan O’Neill (via dei Catinari, 3 – http://www.lorcanoneill.com/site/index.php), mai di domenica.

ore 20:00

Per la cena la nostra buongustaia sceglie le rivisitazioni romanesche creative di Mazzo (Via delle Rose 54) scovando, in una delle viuzze fuorimano di Centocelle, il piccolo ma sorprendente laboratorio di cucina di Marco e Francesca (anche take-away gourmet), dove è rimasta certamente sedotta dal «rösti di patate con broccolo romanesco, pecorino e polpette ricoperte di cipolla caramellata» e la cena per due a soli 60 euro (circa), ma solo se riuscite a stare lontani dalla loro carta di vini, birre artigianali, champagne, distillati. Io come lei consiglio di prenotare per i 12 ambitissimi posti a sedere del locale

ore 23:00

Dopo cena, facendo una bella passeggiata nel vicino Pigneto, la giornalista suggerisce una tappa obbligatoria a Birra Più (Via del Pigneto 105 – http://www.birrapiu.it), da Co. So. Cocktails & Social (Via Braccio da Montone, 80 – 06 4543 5428) per chi cerca qualcosa di più ‘forte’, e da Yeah! Pigneto (via giovanni de agostini 41/45 – http://www.yeahpigneto.com) per chi vuole bere al ritmo live delle band che ci suonano nel fine settimana.

Secondo giorno

Sabato ore 10:30

Il secondo giorno della guida del NewYorkTimes va a caccia del tipico mercatino della capitale e dopo aver ricordato il deludente trasloco del mercato di Testaccio, consiglia una visita al MercatoMonti (Via Leonina, 46 – http://www.mercatomonti.com), tra banchetti di designer e artigiani locali, vicino alla fermata della Metro B Cavour.

ore 12:30

Dopo aver messo in guardia sui ristoranti trappola per turisti di Trastevere, la Williams si concede un Pane Alici da Pianostrada Laboratorio di Cucina (Vicolo del cedro, 26), «costa 9 euro e viene preparato con crema di stracciatella, acciughe tartufate e rucola su un panino nero seppia fatto in casa».

ore 15:00

La tappa inevitabile per musei la porta al Macro il Museo d’arte contemporanea di Roma, (situato in una ex fabbrica della birra Peroni) da preferire al MAXXI, dalla sede principale di via Nizza (vicino alla fermata della Metro B Policlinico) a quella di Testaccio, precisando che l’ingresso per i non residenti costa 13,50 euro.

ore 17:00

A poca distanza dal MACRO, la Williams consiglia di fare tappa nella gelateria Come il latte (Via Silvio Spaventa, 24/26 – http://www.comeillatte.it/home.html) di Nicoletta Chiacchiari, dove trovare ingredienti naturali come il caramello conservato con sale dell’Himalaya e il pistacchio che arriva dalla Sicilia

ore 20:30

Per gustare la vera cucina romana, la giornalista del New York Times ha preso il tram 8 sino all’Osteria di Monteverde (Via Pietro Cartoni 163 – http://www.losteriadimonteverde.it), dai piatti decisamente più invitanti della facciata del palazzo che la ospita (ma dentro vi rifate con il menù e la lista dei vini), tra i quali consiglia il polpo alla griglia e gli spaghetti con pecorino e baccalà, per una cena in due a circa 60 euro.

ore 23:00

Restando in zona Monteverde, per il dopocena si punta sulla Vineria Litro (Via Fratelli Bonnet, 5 – http://vinerialitro.it), che serve anche dei cocktail originali. Riprendendo il tram 8 per tornare verso il centro punta a nord di Campo de’ Fiori sceglie il vino sfuso e la birra artigianale di “No.au” (Piazza di Montevecchio, 16a – https://noauroma.wordpress.com), che serve sia un rosso dell’azienda siciliana Occhipinti sia una birra India Pale Ale del celebre birrificio artigianale Birra del Borgo.

Terzo giorno

Domenica ore 10:00

Per la domenica mattina la visita in chiesa, glissa un assaggio del celebre Papa Francesco nella Basilica di San Pietro, per la basilica di San Paolo Fuori le Mura, contemplando senza fretta i soffitti della navata, gli imoressionanti affreschi dorati, i mosaici del cortile, il chiostro (ingresso, 4 euro), insieme ai zampilli della fontana gocciola e le rose in fiore nella maggiorn parte dell’anno.

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ore 12:00

La nuova tappa per musei sceglie l’originale Centrale Montemartini e le sue circa quattrocento sculture di età antica ospitate nell’ex centrale termoelettrica inaugurata nel 1912 e inattiva dal 1963, che tra enormi macchinari scuri e luci basse dal 1997 ospita parte dell’enorme collezione dei Musei Capitolini (si può fare una carta per visitarne più sedi, fra cui la Centrale Montemartini). Ingresso a € 7,50.

ore 14:00

Per un pranzo veloce l’inviata del New York Times sceglie la pizza con crosta sottilissima nella «pizzeria chic» da Emma (Via Monte della Farina, 28/29 – http://www.emmapizzeria.com) vicino Campo dei Fiori, fatta con impasto e salumi che arrivano della vicina azienda della famiglia Roscioli.

Per la pizza al taglio consiglia di andare da Pizzarium di Gabriele Bonci, che dall’8 marzo riapre con scelte non convenzionali come zucchine arrostite con ricotta… tanto per finire come si deve-dovrebbe ogni vacanza romana: con la pancia piena. Brava ragazza!

Cosa fare a Roma in 36 ore secondo il New York Times é stato pubblicato su 06blog.it alle 11:40 di venerdì 06 marzo 2015.










Giornate FAI di Primavera: 21-22 marzo 2015

Aspettando la XXII Edizione della Giornata FAI di Primavera di sabato 21 e domenica 22 marzo 2015 a Roma

All’orizzonte dell’ultimo weekend di febbraio, l’attesa della bella stagione è già vivace e desiderabile, quanto le premesse di una nuova edizione delle Giornata FAI di Primavera.

Un weekend che profuma di primavera e cultura, in ogni villa, palazzo e giardino d’Italia aperto dalla Fondazione non profit FAI – Fondo Ambiente Italiano che, sin dal 197, lavora per tutelare il patrimonio d’arte, natura e paesaggio del nostro Paese.

Visite che hanno già aperto i portoni di oltre 7 mila Beni e molti più tesori archeologici e artistici, resi spesso inaccessibili dalla deprecabile mancanza di cura e attenzione dedicata da questo nostro ‘Bel paese’ al suo inestimabile patrimonio.

Un evento atteso come le belle giornate di sole, anche a Roma reduce dall’edizione dedicata al suo primo e grande imperatore romano Augusto, nel bicentenario della morte, attraverso la storia raccontata da ben 120 luoghi, dal Mausoleo e il Foro augusteo pronto ad animarsi di effetti speciali durante il 2767° Natale di Roma, alla serata di musica e degustazioni dedicata al rapporto tra Augusto e Cleopatra nel Parco di Villa Gregoriana a Tivoli.

Giornate FAI di Primavera 2015

Un weekend di aperture e visite straordinarie a contributo libero che la XXII Edizione della Giornata FAI di Primavera rinnoverà sabato 21 e domenica 22 marzo 2015, con una ricca programmazione ancora in via di definizione che sarà disponibile nel dettaglio da mercoledì 11 marzo.

Da subito potete invece contare sulla certezza di visite guidate da esperti, anche stranieri, in diverse lingue, ed apprendisti ciceroni (studenti preparati e appassionati).

Visite aperte a tutti, con un trattamento privilegiato riservato agli iscritti FAI (e iscrizioni che è possibile fare anche sul posto) sostenitori della Fondazione, attraverso visite esclusive, corsie preferenziali, eventi speciali, che si estendono a tutto l’anno, con sconti e convenzioni con mostre, musei, parchi, ville, giardini, eventi e appuntamenti, in oltre 700 luoghi di tutta Italia.

Giornate FAI di Primavera: 21-22 marzo 2015 é stato pubblicato su 06blog.it alle 19:33 di giovedì 26 febbraio 2015.










Lago Ex Snia: visite guidate gratuite domenica 1 marzo 2015

Una giornata con volpi, beccacce, fringuelli, poiane e tutto quello che si può incontrare durante le visite guidate gratuite al Lago Ex Snia

Domenica 1° marzo 2015, non sarà solo la consueta domenica al museo a spalancare i portoni di musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali di Roma, con visite ad ingresso gratuito.

Ad offrire esplorazioni totalmente gratuite ai tesori preziosi di questa città che non bisogna mai smettere di recuperare e sostenere, c’è anche il Comitato Pigneto, Prenestino, pronto ad accompagnare gruppi di 50 partecipanti in visita nell’area verde del Parco delle Energie che ospita il Lago, dove un tempo sorgeva l’ex fabbrica CISA-SNIA Viscosa, insieme al racconto del percorso che lo ha reso tale.

“Il racconto di una lotta che ha strappato gran parte dell’area dell’ex Snia al cemento di Mafia Capitale e che ora continua per rendere le acque sorgive demanio pubblico e tutelare come Monumento Naturale il lago e l’intera fabbrica”

Quel laghetto del parco del quartiere Prenestino Labicano, che potete sbirciare in volo con il drone (nel video) dove ammirare volpi, come quella avvistata tempo fa dagli attivisti del gruppo WWF Pigneto Prenestino, che convive con beccacce, fringuelli, poiane e tantissime altre specie, al riparo del fitto della vegetazione lacustre e tra i ruderi della fabbrica.

Visite guidate gratuite al Lago Ex Snia, della durata di 30 minuti, che partono dall’entrata di via di Portonaccio, alle ore 10:30 e alle 12:30, aperte a tutti, anche ai cani, purchè tenuti al guinzaglio

“I cani sono ben accetti, ma essendo un parco vanno tenuti al guinzaglio, per non affollare via di Portonaccio venite 10 minuti prima dell’inizio della visita”.

Ovviamente per apprezzare al meglio lo spirito della visita e di quella che ci auguriamo essere una giornata di buon auspicio per l’arrivo della primavera, il comitato ricorda che:

- il lago è ben collegato con il bus 409 dalla Stazione Tiburtina e con il tram 5-14 dalla Stazione Termini.
– chi arriva in bicicletta può parcheggiarlalasciarla dentro l’area del lago
– chi arriva in auto puù approfittare del parcheggio davanti la Stazione Prenestina, evitando di parcheggiare sul marciapiede di via di Portonaccio (ma questo dovrebbe essere anche inutile dirlo, spero).

Le prenotazioni si possono fare online tramite doodle: http://doodle.com/nmqxfz5febyuk49t
basta scrivere nome e email, spuntando la fascia oraria preferita per la visita. Visita che va prenotata per ciascuna persona (bambini esclusi) e fornita con il proprio nome al banchetto allestito all’entrata.

Lago Ex Snia: visite guidate gratuite domenica 1 marzo 2015 é stato pubblicato su 06blog.it alle 13:40 di giovedì 26 febbraio 2015.










Colosseo: restauro svela antico colore dei numeri delle arcate

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Il restauro del Colosseo svela preziose tracce di colore rosso, risalenti all’antica numerazione assegnata alle diverse arcate

Mentre le lunghe, delicate e costose operazioni di restauro del Colosseo, continuano a liberarlo dalla patina nera di sporco urbano e smog, l’acqua nebulizzata sulle sue pietre secolari ne riporta alla luce ben più dell’antico candore e colore del travertino .

Il simbolo più longevo e imponente della capacità ingegneristica dei Romani, inserito tra le “Sette meraviglie del mondo moderno”, dopo essere sopravvissuto alle insidie del tempo, della storia e dell’uomo, per secoli, non smette intatti di svelare tesori nascosti.

Il processo di recupero sembra infatti preservarne preziose testimonianze, come quelle appena rinvenute con le piccole ma inequivocabili tracce di colore rosso, con cui erano segnati i numeri sulle arcate dell’Anfiteatro Flavio, ad indicare anche da lontano gli ingressi nei diversi settori dell’arena, anche ne la cavea e le gradinate, con ingressi gratuiti ma suddivise per ceto sociale (come nei nostri stadi moderni).

ITALY-MONUMENT-COLOSSEUM-RESTORATION

Bagliori di rosso che dopo quelli di ocra e di bianco, costituiscono una scoperta eccezionale, perché come spiega la direttrice del Colosseo, Rossella Rea “non ci aspettavamo che qualche traccia di rosso fosse ancora conservata”, mentre la direttrice operativa del restauro, Cinzia Conti, sottolina come

“La conservazione di queste tracce, dopo la pulitura del travertino, conferma la delicatezza dell’intervento di restauro portato a termine dalla Soprintendenza. La nebulizzazione d’acqua rimuove lo sporco e il nero dello smog ma preserva le testimonianze antiche sottostanti”.

Questo, anche se non manca chi lamenta macchie, livelli disomogenei di pulitura, patina dell’invecchiamento e palinsesto a rischio di sparizione, ottenuti dal processo di pulitura delle prime arcate.

Scarsi risul­tati che amareggiano Manuela Micangeli, presidente del consorzio Arké, decisa a pro­se­guire la bat­ta­glia contro i lavori di restauro eseguiti da personale di ditte edili, quindi non qualificato a trattare con materiale che richiede l’intervento di restauratori specializzati come loro, nei termini specificati nell’intervista rilasciata a Il Manifesto.

Colosseo: restauro svela antico colore dei numeri delle arcate é stato pubblicato su 06blog.it alle 15:58 di mercoledì 21 gennaio 2015.