La Tana della Lupa: boemian rhapsody – AS ROMA PERUGIA

(RondoneR)

Non ci annoieremo. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sul nostro futuro col ritorno di Zeman, ora può stare “tranquillo”. La traversa del Catania di ieri all’ultimo minuto di una partita rocambolesca e riacciuffata nel finale, fa capire la stagione che vivremo. Montagne russe, anzi boeme.

Questo è Zeman, lo sapevamo, vi avevamo avvertito (per i più giovani). Ma questa è anche la Roma, non così diversa da quella della scorsa stagione, soprattutto mentalmente. E’ stata fatto un ottimo mercato, soprattutto in uscita, ma io continuo a vedere quella disarmante incapacità a rimanere sempre concentrati. Senza esaltarsi e senza deprimersi.

Ieri sera, nell’umidità afosa di un Olimpico quasi pieno per il grande ritorno, ecco i soliti spettri e le solite perle. Errori arbitrali compresi. Abbiamo ballato troppo dietro, ma abbiamo fatto ballare tutti davanti. Anzi saltare.

Gol capolavoro di Osvaldo, perla del giovane Lopez nel finale a salvare un risultato del tutto immeritato per quello che si era visto in campo. Buono l’impegno, ma troppi errori. E poi quella brutta sensazione di “crollo” psicologico quando le cose si mettono male.

Bisogna che i vecchi senatori, sempre loro, ormai ultimissimi, facciano capire a i giovani promettenti, che non ci sono più deroghe. Non importa come finirà, ma vogliamo vederli convinti e presenti per tutta la gara, senza quel buio patologico, quei black-out che non sopportiamo più.

voti

Stekelenburg 6 Intanto è in campo. Questa è l’ottima conferma. Tutto il bla-bla degli ultimi giorni vada pure in panchina. Lui è il nostro numero 1. Salva nel primo tempo, cede nella ripresa.

Balzaretti 5,5 Allora. Ci piace molto. Soprattutto perché duetta con Totti, e si propone sempre. Probabilmente avrebbe pure meritato un rigore, però avete visto in fase di ripartenza dove si trova? Sempre oltre la linea di centrocampo. Dietro non si degna proprio di fare una capatina.

Castan 6 Questo è il migliore acquisto. Ha un ruolo delicatissimo, i suoi errori innescano i contropiedi più letali. Eppure lo vedo bene. Disinvolto, caparbio, tenace. Conosce i tempi, alza la testa. Sale con parsimonia. Puntiamo su di lui per ricostruire una difesa dal nulla.

Burdisso 5,5 Leader di questo fortino di sabbia. Il bandito fa quello che può, ma il fatto che lo si consideri pedina inamovibile del reparto, conferma le nostre ansie.

Piris 5 Insomma. Molto meglio nella ripresa, nel primo tempo “sente” l’esordio ufficiale. E scende pochissimo. Dalle sue parti appare Gomez, e sono dolori.

Pjanic 5,5 Bello ma incompleto. Fatica fisicamente (questo è un suo tarlo), fa qualche errore, eppure quando esce lì in mezzo si spegne la luce definitivamente (esce per Florenzi 4 troppa foga, troppa confusione, servono calma e umiltà).

De Rossi 6 Torna a dirigere il traffico delle verticalizzazioni come solo lui sa fare. I suoi lanci aprono la difesa del Catania e fanno ripartire la squadra. Suo l’assist al bacio per l’opera d’arte di Osvaldo. Meno tosto in fase d’interdizione. Ma lui è una colonna. Tutta nostra.

Bradley 5,5 Buono l’impatto. Determinato e attento, ai limiti dello scolastico. Sarebbe perfetto in quel ruolo, se non che giocando con Zeman, deve capire che avrà negli inserimenti tanti palloni d’oro da non sprecare, come invece ha fatto.

Lamela 4 Nota dolente della serata. Il ragazzo stecca di brutto la prima. E tutti che ci raccontiamo che questo sarà il suo anno. Che lo capisca subito: O sboccia, o sarà bocciato. Altro che facebook.. (Marquinho 4 entra tutto arrapato non ne struscia una, perde un sacco di palloni e rimedia un giallo)

Osvaldo 6,5 Si batte con la consueta grinta, tenta il goal all’Holly&Bengj, prende un palo clamoroso, poi si riprende tutto (ma il gol fantasma col Lecce resta ugualmente strepitoso, ingiustamente annullato) con un numero di altissima scuola. Destro resta a sinistra. Per ora.

Totti 6 Capitano esempio per tutti. Cuore, sudore, recuperi. Che giocatore. Si mette esterno sul serio, altro che chiacchiere. Altro che Lamela. E fa sempre salire Balzaretti, coprendogli le spalle. Viene azzoppato. (esce per Lopez 6,5 Il mini-castoro-Fonseca entra in punta di piedi. Poi prende un pallone e fa il fenomeno. Sul serio. Bojan ora è veramente sull’uscio..).

Zeman 6 Carissimo maestro di dialettica e onestà intellettuale. Caro maestro di gioco del pallone. Io ero scettico sul tuo ritorno. L’ho scritto. Ma ora tifo come un pazzo per te e la tua voglia di rivincita. Capisco la formazione, capisco i cambi (tranne quello di Pjanic, anche se stanco). Capisco la sfortuna, capisco la rabbia per quelle decisioni arbitrali che sono solo un assaggio di quello che ti faranno per quello che dici. Ma ti prego, Zdenek, non ti fissare con certe formule. La partita è un’opera imperfetta. Si può e si deve seguirne l’andamento, smorzando e aumentando intensità. E devi farlo anche tu. Non può essere tutto prestabilito.

La Tana della Lupa: boemian rhapsody é stato pubblicato su 06blog.it alle 09:50 di lunedì 27 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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