La fine del mondo a Roma: aspettala con 06

(roby)

Se ne parla forse un po’ meno che nei mesi scorsi, probabilmente per scaramanzia, ma la paura sottile che accompagna il caro vecchio “non è vero ma ci credo”, sale, inesorabilmente, all’avvicinarsi della fatidica data: 20 DICEMBRE 2012la fine del mondo! Almeno secondo i Maya…

I supermercati vengono saccheggiati dalla smania di fare provviste che va a braccetto con l’incertezza sul futuro (non è la spesa per il pranzo di Natale, fidatevi!); in ufficio o dal medico, quando si prende un appuntamento per una data che va oltre QUELLA, si ha un sussulto, tra i presenti è tutto un eloquente gioco di sguardi, corrono di orecchio in orecchio bisbigli strozzati; qui a Roma, w l’intramontabile necessità di sdrammatizzare del romano medio, c’è addirittura chi si lancia in battute dirette, suscitando l’orrore negli astanti, un po’ come quando Harry Potter pronunciava il nome Voldemort e non locuzioni come Colui-che-non-deve-essere-nominato!

E proprio a Roma anche noi di 06, come probabilmente tutti, ci stiamo preparando, tra una risata e un gesto apotropaico, all’ineluttabile, ma lo facciamo nel nostro stile: interrogandoci su cosa faremo e dove andremo quel giorno ad attendere… la fine! C’è chi non vuole perdersi nulla di ciò che, probabilmente, verrà giù dal cielo e sceglie un luogo alto e panoramico come le terrazze del Campidoglio, chi opta per il romanticismo fino all’ultimo e andrà al Giardino degli aranci sull’Aventino, ma anche chi sceglie una bella passeggiata tra il popolo cesaroniano della Garbatella.

Chi pensa che negli istanti fatali è meglio raccomandare la propria anima lassù, si raccoglierà in preghiera nella chiesetta gotica delle anime del Purgatorio (appunto) sul lungotevere; chi non ha paura di fare la fine del topo (in tutti i sensi) girovagherà tra i gatti negli scavi di Torre Argentina, chi non teme apocalittici tsunami, si godrà il tramonto eterno dalla spiaggia di Capocotta.

Ma bisognerà pur mangiare! Non sappiamo voi, ma noi abbiamo già deciso dove consumare l’Ultima cena prima dell’eternità: gli irriducibili del bucatino scelgono Matricianella in centro storico, ma anche Qui se magna al Pigneto e Romolo nel giardino della Fornarina, immerso nelle atmosfere trasteverine. Io, personalmente, voglio finire come era iniziata l’antica Roma, quindi mi godrò una cena in stile da Spirito Divino, sempre a Trastevere.

Se siete a dieta anche alla fine del mondo o volete consumare un pasto frugale, le nostre scelte ricadono sui baccalà fritti di via dei Giubbonari, sulla pizzeria al taglio Bonci in via della Meloria, oppure su kebabbaro di via Cardano, per gli amanti estremi dell’etnico. Infine, per imprimere ogni sapore nella memoria e portarlo con sé nell’aldilà, forse è meglio una cena al buio in uno dei tanti locali in città che le organizzano.

Per ultimo, ci siamo chiesti di quale avvenimento di Roma o che si è svolto qui, storico, ludico o personale, vorremmo custodire il ricordo nel cuore per sempre e queste sono state le nostre risposte: la fondazione nel mito di Romolo e Remo (altrimenti null’altro ci sarebbe stato), il sogno grandioso della Seconda Repubblica Romana durante il Risorgimento, e la liberazione della città dagli invasori nella Seconda Guerra Mondiale. Poi, ovviamente, gli scudetti della ‘maggica’, ma anche la carezza che Papa Giovanni XXIII fece ai bambini di Roma dalla sua finestra in San Pietro. E voi? Qual è il vostro programma? Preparatelo e scriveteci, ma fate presto: LA FINE È VICINA!

Foto | Flickr

La fine del mondo a Roma: aspettala con 06 é stato pubblicato su 06blog.it alle 10:17 di martedì 11 dicembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



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