Category Archives: Mangiare e Bere a Roma



Antipasti e bollicine



Brunch Roma: mangiando fuori orario, spendendo da 10 a 25 euro

Per una vita ho fatto il brunch della domenica senza saperlo, poltrendo a letto fino a tardi e facendo una colazione che assomiglia al pranzo, mentre gli altri fanno merenda, senza fretta, senza stress, senza badare all’orario o ai sapori dolci e saltati da mescolare.

Un rito praticato un po’ ovunque, approfittando del ritmo domenicale che spezza il tram tram, per soddisfare ogni genere di languore, soprattutto tra gli sfebbrati del sabato sera, ma ormai anche il resto della settimana come alternativa al pranzo, veloce, stuzzicante, in qualche caso economica, sana o comunque per diversamente gourmet, con buffet di riso basmati, farro, orzo, cous cous, verdure grigliate e insalate, anche a La Bottiglieria Pigneto con 10 euro, che comprendono acqua e caffè, aperta dalle 7:00 alle 2:00 per ogni genere di fame o spuntini veloci. Foto fb

La lista di indirizzi che trovate dopo il salto, assicura una vasta scelta di zone, atmosfere e menù all’americana, all’inglese, all’orientale, alla romana, mediterraneo, vegetaniano, a km zero … ad un costo contenuto tra 10 a 25 euro, la classifica dei migliori invece dipenderà dalle vostre preferenze.

In un ambiente gradevole, da guardare e annusare, ll brunch della Bakery House (Corso Trieste, 157 – tel 06 94377841) in stile Usa dalle 11 alle 16, non è a buffet come di consueto in questi casi, ma porta uova strapazzate e bacon, ham and cheese omelette, pan cakes, french toast, bagels e sandwiches farciti, direttamente al tavolo, al costo di 8,50 euro a piatto, rigorosamente accompagnato da succo d’arancia e caffè americano. Foto fb

Nell’impero del tiramisù di Pompi (via Albalonga, 7/b – tel. 067000418), domenica dalle 10:30 alle 14:30, l’American Brunch va in scena dal pancake e le uova con il bacon al succo d’arancia con il caffè luuuuugo, al costo di 10 euro.


Al Grandma Bistrot (via dei Corneli, 25/27 – tel 3898185289), tutte le domeniche dalle 12 alle 15, si possono sgranocchiare specialità dolci e salate, dissetandosi con succhi di frutta, spremute d’arancia o limonata, e la musica da camera di un quartetto d’archi a conciliare digestione e distensione, al costo di 10 euro (12-14 euro con bicchiere di vino o birra). Foto fb.

Assaggi d’Autore (via dei Lucchesi 28 – Tel. 06.6990949), dalle 12 alle 16, per il brunch domenicale offre buffet a volontà, dolce e salto, al costo di 10 e 12 euro per un piatto del brunch, e 6 euro per piatto aggiuntivo. Foto fb

A San Lorenzo lo Zerozero100 (via Del Verano, 27 ), la domenica dalle 12:00 alle 16:00 prepara il brunch Anglosassone con uova strapazzate, French toast, little sausage, bacon, eggs, muffin e plum cake, affiancati da pasta, insalate di cereali, piatti della tradizione romna, croissant dolci e salati made in Italy, senza limiti con bevande e caffè, al costo di 13 euro. Foto fb.

Il Circus art cafè (via della Vetrina, 15 – tel 06 9761 9258 ) va in scena con il brunch, la domenica dalle 11:30 alle 16:30, al costo di 15 euro. Foto fb.

Ogni domenica Les Affiches (Via Di Santa Maria Dell’Anima 52 – Tel 066868986 – 340/2996343 HARRY), propone ricco brunch buffet, che sposa ricette americane, qualche volta tex mex, insieme a frittate, pasta, insalata di patate, carne di maiale in salsa barbecue, piatti caldi, dolci e caffè al costo di 15 euro, bibite incluse. Foto fb.

Lo storico forno Panella (via Merulana, 54 – Tel. 06-4872344), (solo) la domenica apparecchia per il brunch con un buffet libero che spazia tra paste calde, sformati, farinata di legumi, spicchi di pizza e focaccia, insalate, salumi, formaggi al costo di 15 euro, incluso un drink, frutta e dolci.

Il mercatino vintage Chip&chic dell’Altra Porta Portese al Rec 23 (piazza dell’Emporio, 2 – tel 0687462147), la domenica serve anche il brunch a buffet dolce e salato con paste al forno, uova e bacon, polpette di melanzane, cous-cous, insalata di farro, tiramisù, cheesecake e pan di riso, al costo di 15 euro. Foto fb.

A Trastevere l’Akbar (piazza in Piscinula, 51 – tel. 06-5800359), serve il brunch a buffet anche di sabato, al sapore di pranzi domenicali casalinghi, con pomodori di riso, lasagne, spezzatino di carne, insalate di farro, patate, verdure di ogni tipo che di sabato. Se lo accompagnate con un bello spritz, è la morte sua, al costo di 15 euro.

Restando nel rione trasteverino, il Ristorante Bisque (via del moro, 24-25-26 – tel 065880305), la domenica, dalle 12 alle 16 propone addirittura buffet brunch libero con antipasti, primi, secondi e dessert a base di carne e di pesce al costo di 15 euro, bevande escluse. Foto fb.

Anche il Bio brunch al Salotto 42 (piazza di Pietra, 42 – tel 066 785804), offre un buffet con cous cous, insalate, anche di orzo e farro, rotolini di pita, centrifugati, succhi di frutta e caffè a costo di 15 euro (bevande analcoliche incluse).

Il brunch Vivi bistrot di villa Doria Pamphili (ingresso di Via Vitellia, 102 – tel. 06 5827540), serve uova strapazzate bio con bacon e toast, yogurt bianco bio con muesli bio e miele, pancake con sciroppo d’acero, caffè americano, anche sul prato (stagione permettendo), al costo di 16 euro.

Al Lanificio Cucina (via di Pietralata, 159/a – tel 06-064501384 – 347-1809123) del Lanificio 159, affacciato sull’Aniene e i colori dell’Happy Sunday Market, tutti i sabato e domenica il brunch lascia sgranocchiare paste ripiene, carne alla brace, formaggi con confetture e dolci fatti in casa, al costo di 18 euro. Foto fb.

L’osteria Il Pulcino Ballerino (via degli Equi, 64,66,68) la domenica offre un appuntamento per gli appetiti musicali gastro avventurosi, con il Wild brunch ‘musicale’, a base di bacon e salsiccia, uova strapazzate e frittate, cous cous e sartù di riso, insalate di farro, torte fatte in casa e live al costo di 18 euro. Foto fb.

Al confine tra oriente e occidente, arte, cibo e poesia, c’è il tempio zen Doozo (via Palermo, 51-53 – tel. 064815655), con il buffet di sushi e delicatessen che arrivano dalla millenaria cucina popolare giapponese, pronta a orientalizzare il brunch al costo di 18 euro. Foto fb.

Nel laboratorio di Booccadidama (via dei Marsi, 4 – tel 06-443411546), per il brunch della domenica e del sabato, dalle 12:30 alle 15:30, si sforna pan cakes con zucchero a velo e frutta fresca; marmellate artigianali con toast; yogurt greco con miele e banane; uova sode con salsa alioli; mini cornetti salati; focacce varie; polpette al vino; gateau di patate e verdure; torte rustiche; verdura di stagione; insalata russa; zuppa di fagioli al cimbro; lasagna con carciofi; frittata di pasta; sformato di zucca con radicchio saltato; crostata di visciole; Torta di mele; ciambella allo yogurt glassata all’arancia, nel ricco buffet libero al costo di 20 euro, con bibita o vino e the o caffè inclusi.

Al Doppiozero (via Ostiense, 68 – tel. 065730196), il sabato e la domenica, dalle 12:30 alle 15:30 il buffet del brunch mescola orari con ingredienti, saziando con prodotti da forno e pasticceria, insalata di mare e cheese cake ai lamponi, cous cous e salmone … al costo di 19 euro.

Il brunch diventa panoramico con l’Eggs ‘n tattles del Roof – Trattoria sul tetto nella terrazza dell’Orange Hotel (via Crescenzio, 86 – tel +39.06.6868969), accompagnato da musica dal vivo, esposizioni di arte e artigianato al costo di 20 euro, bevande (analcoliche) incluse.

Il brunch domenicale, fusion e orientaleggiante del ristorante Yakiniku (via del Pigneto, 207/209 – tel 06 98937730), dalle 12:30 alle 15:30, offre due alternative a buffet, a base di riso al vapore da condire con carne o pesce a scelta, oppure a base di crudi e fritti in stile fusion, con dolci e caffè al costo di 20 euro, compresa 1 consumazione alcolica. Foto fb.

Il brunch dell’Enoteca Ferrara (piazza Trilussa, 41 – tel 06-58333920), con la formula’Brancia e compra’, offre un viaggio nei sapori a km zero, da assaggiare e volendo anche comprare, al costo di 20 euro, accompagnati da una buona scelta di vini, che si paga a parte.

La Taverna Angelica (piazza Americo Capponi, 6 – tel 06 687 4514) in pieno Borgo Pio, adegua il brunch alla fauna locale, offrendo un buffet che non lesina uova al bacon, arista di maiale, crocchette di patate, vitello tonnato, muffin, crostate, torte di mele e caffè al costo di 20 euro (incluso un calice di vino a scelta).

Very american il brunch della pasticceria Sweety Rome (via Milano, 48 – tel. 06-48913713), con pancake, brownies, muffin e tanti dolci a far compagnia a riso, pasta, pollo, verdure e bruschette al costo di 22 euro. Foto 06blog.

Stessa cosa per il brunch del The Perfect Bun (largo del teatro valle, 4 – tel 0645476337) con fiumi di caffè americano che scorre su uova, pancetta, pancake, hamburger, carne, insalate e buffet di browines, carrot cake, chocolate cake e cheese cake al costo di 25 euro. Foto fb.

Il Brunch americano del Veneto Sixtysix, all’interno dell’hotel Boscolo Palace (via Veneto, 66 – tel 06478719), offre pasta, gateau, quiche, salumi, latticini, torte e strudel, al costo di 25 euro.

Il brunch vegetariano e biologico del RistoArte Il Margutta (via Margutta, 118 – tel 06.32650577), offre un buffet con più di cinquanta alternative al costo di 25 euro. Foto fb.

Nell’antro delle meraviglie deLl’antica cioccolateria di San Lorenzo, Said 8 (via Tiburtina, 135 – tel. 06.4469204), il brunch domenicale tradizionale a buffet, offre uova e bacon, primi e secondi a volontà, ma l’atmosfera che invade il salotto buono e il giardino d’inverno, profuma di cioccolato che arriva da ogni angolo di mondo, al costo di 25 euro. Foto fb.

All’ultimo piano dell’ex stabilimento Peroni, che ospita oggi il museo di arte contemporanea MACRO (via Nizza, angolo via Cagliari – tel: 06 8548274), sabato e domenica, il brunch offre buffet a volontà, con vista sull’arte, al costo di 25 euro.

Per gli spiriti erranti e avventurosi, in giro per Roma c’è anche Moustache, il Brunch col Baffo, misterioso e itinerante come la meta e l’atmosfera ‘casalinga’, svelata per ogni domenica dopo il rituale della prenotazione, il menù preparato da Alessandro e Gioia, il prezzo, e gli sconosciuti che vi prenderanno parte, ma se volete svelare questo mistero vi basterà contattarli, indicando nome e numero dei partecipanti (granmoustache@gmail.com – tel 348 895 9494) e sperando che ci sia ancora posto. Foto fb.

Ovviamente la lista non è esaustiva e si può sempre migliorare, quindi per consigli, opinioni, esperienze e vostre preferenze, potete usare lo spazio dei commenti, ‘a buffet illimitato’ ;D
Foto | Facebook

Brunch Roma: mangiando fuori orario, spendendo da 10 a 25 euro é stato pubblicato su 06blog.it alle 08:46 di domenica 18 novembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



Roma arDente: La Cornucopia a Trastevere

Ce ne sono poche nella vita, purtroppo, di serate folli (nel senso buono) e senza pensieri, in cui essere ‘portate’ senza doversi preoccupare di nulla, ma sentirsi, invece, libere, felici e un po’ pazze, ma comunque al sicuro. Una di quelle serate in cui sentite che il mondo è vostro, nonostante tutto, e che nulla può farvi veramente del male.

Ecco, avete capito allora che quella era la mia serata, cominciata a cena a La Cornucopia, ristorante con una bella veranda in una delle piazze più romantiche e appartate di Trastevere che… si sa, è sempre Trastevere! La cornucopia, tra l’altro, è una composizione che in araldica significa abbondanza, concordia e felicità… gli ingredienti ideali per una serata come questa!

Gli eccessi che avrebbero caratterizzato la serata, diventata facilmente nottata, erano evidenti già nell’abbondanza degli antipasti misti di pesce: polpo bollito, insalata di mare, salmone marinato, polpetti alla luciana, calamari con funghi, per ricordarne solo alcuni (impossibile ricordarli tutti senza aver preso appunti) serviti con una certa sveltezza e una grande simpatia dal personale mai eccessivo né invadente.

Si trattava di una cena organizzata a menu fisso di pesce, che lasciava spazio a quella voglia di libertà e spensieratezza di cui parlavamo poco fa: neppure il ‘pensiero’ di dover scegliere cosa ordinare… fantastico! A coronare la sfilata di antipasti, anche enormi vassoi di frutti di mare con crostini, quelli in realtà un po’ poco saporiti.

Poteva andare già bene così, ma si prosegue inesorabilmente con gli spaghetti ai frutti di mare, tanti, ben conditi e con qualche pachino (lo dico per chi è della scuola del total white) e poi con il rombo in crosta di patate che era molto buono: morbido, soffice, ben cotto, con la carne che faceva da contrasto alla croccantezza delle patate a sfoglia sottilissima.

Solo il dessert era a scelta: abbondante anche il sorbetto al limone che ho scelto io (e che proprio non mi entrava) e le torte, tutte fatte in casa. Molte hanno optato per la panna cotta, disponibile in varie ‘salse’: frutta, cioccolato e caramello. Non so a quanto ammontasse il conto, comprensivo di vino bianco e caffè per tirare fino all’alba (ripeto: era la mia serata) ma credo sulla quarantina a testa.

La Cornucopia
Piazza in Piscinula, 18
00153 – Roma
Tel. 06/5800380
www.ristorantecornucopia.comristorantecornucopia@gmail.com

Foto | Flickr

Roma arDente: La Cornucopia a Trastevere é stato pubblicato su 06blog.it alle 09:00 di mercoledì 26 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



Roma vista dai giornali stranieri. Il trapizzino trova casa a New York

Stefano Callegari, “pizzaiolo” romano ( patron di Sforno, 00100 e Tonda) è finito sul New York Times per la sua creazione culinaria “street food” che è un vero e proprio omaggio enogastronomico alla nostra città. Si tratta del trapizzino, che forse qualcuno di voi ha avuto occasione di assaggiare. Il trapizzino è infatti un “tramezzino”, ovvero un cibo con la forma di un tramezzino, però il composto è in realtà quello della pizza morbida, bianca, che ognuno di noi trova al forno sotto casa.

La vera genialata però riguarda il ripieno. Ripieno davvero “tradizionale” e al contempo impegnativo (per gli stomaci). Tradizionale e impegnativo perchè viene farcita, a richiesta, con alcuni dei piatti tipici della cucina romana. In particolare, come riporta diligentemente il quotidiano, con trippa alla romana, coda alla vaccinara, seppie con piselli, lingua in salsa verde.

“E’ un piatto semplice e affascinante e non c’è niente del genere a New York – ha dichiarato al giornale Fabio Ciafaloni, proprietario del Broken English – Abbiamo pensato che fosse il prodotto ideale per aiutarci a rilanciare il ristorante con un tema “romano””.

Infatti, il trapizzino sarà venduto nel box dal ristorante stesso – che nella sua versione rinnovata si chiamerà Broken English Osteria – come cibo da asporto insieme alle bibite fresche. Alla faccia del tramezzino da asporto per una veloce pausa pranzo. Ma il pensiero che viene in mente è che il trapizzino deve battersela con street food che in genere non sono proprio il massimo della leggerezza, in quel di New York, dagli hot dog a certi cartocci di street food orientale.

Non si tratterà comunque solo di un piatto per carnivori, visto che c’è la versione vegetariana, come specificano al giornale i proprietari: sarà servito, a scelta, anche con caponata o fagiolata (toscana, in questo caso).

Via | NyTimes

Roma vista dai giornali stranieri. Il trapizzino trova casa a New York é stato pubblicato su 06blog.it alle 12:30 di martedì 25 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



Taste of Roma: 4 giorni di assaggi all’Auditorium Parco della Musica

mmmmm … da CUT-tiva con l’olfatto inebriato dai sentieri del gusto e un palato che rischia di condurmi nel girone dei dannati, preferendo Beautyfood a Beautiful, camicie di lardo di colonnata al Prêt-à-Porter più raffinato, mi preparo all’assaggio di delicatessen, gastronomia d’eccellenza e showcooking, portati da Taste of Roma nei giardini pensili dell’Auditorium Parco della Musica, dal 20 al 23 Settembre 2012.

Una quattro giorni sfiziosa, per degustare la filosofia culinaria del più grande Restaurant Festival del mondo, tra eventi interattivi, corsi di cucina, sorsi di vino e leccate di gelato (Algida), ma soprattutto, l’assaggio di 36 manicaretti in formato antipasto (taste appunto), preparati dagli chef dei ristoranti più quotati della capitale, 3 piatti per ogni chef dei 12 ristoranti partecipanti, al costo che oscilla dai 4 ai 6 euro. Riguardo al valore e al sapore dell’iniziativa, il video e il menù dopo il salto, sono abbastanza eloquenti.

Menù Taste of Roma 2012

Acquolina Hostaria in Roma – Chef: Giulio Terrinoni
• Torta di gaspè (baccalà) e patate con bagna cauda moderna
• Freddo di cipolle rosse con ostriche e pane al gorgonzola
• Trippa di rana pescatrice alla romana

Agata e Romeo – Chef: Agata Parisella
• “La caprese”
• Cannelloncini farciti di prosciutto in salsa di cipollotto fresco
• Stecco di baccalà con salsa guacamole e peperoni piccanti

All’Oro – Chef: Riccardo Di Giacinto
• “Rocher” di coda alla vaccinara con gelèe di sedano
• Tiramisù di baccalà e patate con lardo di cinta senese
• Raviolini di mascarpone con ragout di anatra e riduzione di vino rosso

Giuda Ballerino – Chef: Andrea Fusco
• Spiedino di gambero in pasta fillo e spuma di mortadella
• Tortellini di ricotta Funghi, guancia al Cesanese e clorofilla di rucola
• Salmone selvaggio con salsa di anguria, tartufo nero e asparagi di mare

Glass Hostaria – Chef: Cristina Bowerman
• Panino artigianale con maionese al passito e fegato grasso. Patatine fritte e ketchup al mango (Glass 2006)
• Fico settembrino, pancia di maiale e ricotta di bufala, saba e pepe verde (glass 2009)
• Carpaccio di manzo affinato al te’ Seuchong e miele di Elva, anguria compressa e affumicata, semi, frutti rossi e balsamico tradizionale invecchiato (glass 2012)

Il Convivio Troiani – Chef: Angelo Troiani
• Mezze maniche alla amatriciana de ‘Il Convivio’
• Rosetta de ‘Il Convivio’ con kebab di coniglio in porchetta, funghi porcini e zenzero
• Tiramisù ieri, oggi e domani

Il Pagliaccio – Chef: Anthony Genovese
• Ricciola fritta, battuta di pomodori ed anguria
• Tortello con ragù di maialino da latte leggermente piccante
• Polipo e vitella, erbe amare e marmellata di fichi

Imàgo, Hassler Hotel – Chef: Francesco Apreda
• Capesante impanate e ripiene di mozzarella di bufala, foglie di sedano e tartufo nero
• Uovo e pomodoro, pane cafone e carbone di melanzane
• Granita ai frutti di bosco e balsamico, fluida di yogurt e cioccolato bianco

L’Arcangelo – Chef: Arcangelo Dandini
• Supplizio, Croccante e Crocchetta , ovvero supplì di riso, croccante di mandorla e alici e crocchetta di patate affumicata
• Passato di cicerchia, sambuco e parmigiano soffiato
• Ciriola, quaglie, broccoletti ajo e ojo

Magnolia, Jumeirah Grand Hotel – Chef: Kotaro Noda
• Tartare di Manzo con Maionese affumicata e Mostarda
• Doppi Ravioli farciti di baccalà con fagioli del Purgatorio in guazzetto di Vongole
• Il Giardino Zen

Ristorante Metamorfosi – Chef: Roy Caceres
• Riso-rosso-cremoso, Fassona di Optima carne, blu del Monviso
• Uovo 65° carbonara
• “Cocktail” di gamberi affumicati

Ristorante Pipero al Rex – Chef: Luciano Monosilio
• Ostia sconsacrata, burro e alici del cantabrico
• Crudo d’oca mela e senape

Difficile tener a bada l’acquolina, soprattutto se considerata quanto costerebbe un assaggio analogo in questi ristoranti, partecipare a corsi di cucina o carpire segreti e trucchetti dalle performance di grandi chef.

Tenete conto che l’ingresso base costa 16 euro, i bambini fino a 5 anni entrano gratis, dai 6 ai 13 anni pagano 8 euro mentre l’ingresso Vip sale a 55 euro. Più nel dettaglio:

Il biglietto da 16€ include: ingresso al festival, un calice da degustazione che potete portare a casa se resiste ai vostri assaggi, la partecipazione gratuita (sino ad esaurimento posti) ai corsi di cucina (varrebbe la pena anche solo per quello) e agli showcooking dei grandi chef (sempre illuminanti), la Guida Menu con tutti i programmi ed il menu del festival.

Il biglietto da 55€ per l’ingresso PREMIUM include: ingresso al festival, il calice da degustazione come sopra, 15 sesterzi (1 sesterzio = 1 euro) per acquistare i piatti preferiti tra le 36 proposte dei ristoranti (ogni piatto ha un costo tra i 4 e i 6 sesterzi), 8 degustazioni a scelta, fra le etichette proposte, la partecipazione gratuita (sino ad esaurimento posti) per seguire gli chef preferiti e i corsi di cucina, la Guida Menu con tutti i programmi ed il menu del festival.

Il biglietto da 8€ per i ragazzi dai 5 ai 13 anni include: ingresso al festival, partecipazione gratuita (sino ad esaurimento posti) ai corsi di cucina (per genitori e bimbi il sabato e la domenica), agli showcooking dei grandi Chef, ai mini corsi e alle attività ludiche nell’area Bimbi gestita dagli esperti di Zero 6.

Ora non vi resta che consultare il programma dell’evento, anche per Mobile, e scegliere il giorno (o i giorni) della visita. Buon assaggio!

Taste of Roma: 4 giorni di assaggi all’Auditorium Parco della Musica é stato pubblicato su 06blog.it alle 13:19 di giovedì 13 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



Roma arDente: Keens a Monteverde

Vi ho già dato conto in passato di locali ‘sfortunati’ in quartieri periferici rispetto alle direttrici classiche della movida romana che subiscono un turn over particolarmente veloce e spietato. Torniamo perciò a parlare dell’ampio ristorante sotto il supermercato Simply di Monteverde che dopo essere stato pizzeria e lounge bar con musica dal vivo, diventa un ristorante con tutti i crismi e con tutte le carte in regola (glielo auguriamo!) per durare.

Si chiama Keens e come tutte le precedenti gestioni, non ha apportato particolari modifiche all’ambiente, che mantiene l’unica grande e rumorosa sala e l’ampia terrazza, valorizzata, però, dall’atmosfera soft e arricchita da qualche gioco per bambini.

Insomma, saranno l’estate e la voglia di uscire, ma Keens, dove siamo tornati più volte, è spesso affollato, nonostante sia molto grande, anche durante le sere infrasettimanali: ora resta da superare la prova inverno, quando il bel giardino non sarà più utilizzabile.

L’apparecchiatura dei tavoli abbraccia l’ormai consueto stile minimal, ma le vere belle sorprese ce le riserva l’interno dei piatti che hanno composto la nostra cena, davvero piacevole e gustosa presa nel suo complesso, sebbene un po’ cara.

L’antipasto della casa dev’essere ordinato almeno da 2 persone e comprende una terrina di parmigiana super buona, un mini gateau di patate a cubetti con piccolissime rondelle di zucchine fritte, una piccola quiche al guanciale anch’essa buonissima, e spiedini di pachino e ovoline al pesto molto freschi, che servono, per così dire, a ‘ripulire la bocca’ dopo tanti sapori decisi.

A parte abbiamo poi scelto un piatto di prosciutto tagliato a mano di Sauris, ottimo, servito con una focaccia al rosmarino aromatica, calda e friabile. C’è anche la pizza, ma i vari tagli di carne che presenta il ricco bancone ci hanno tentato, e così io prendo una semplice tagliata di manzo con rosmarino e patate al forno, che risulta di cottura perfetta; ma c’è chi gradisce il filetto al lardo e quello composto con scamorza e zucchine, tutti accompagnati da un appetitoso piatto di cicoria ripassata.

Entusiasti ci lanciamo sui dolci, ma purtroppo restiamo un po’ delusi: la mousse al pistacchio è davvero troppo elaborata per una stagione ancora calda e la sbriciolata di frutti di bosco, abbondante, non è proprio tra le migliori che ho assaggiato. Peccato. Ultime info utili: Keens è aperto tutti i giorni e per il parcheggio ha una convenzione con quello del supermarket.

Keens Ristorante & Ricevimenti
Via Luigi Zambarelli, 35
00152 – Roma
Tel 06 58203340 opp 349 6655885
www.ristorantekeens.it
info@ristorantekeens.it

Foto | Flickr

Roma arDente: Keens a Monteverde é stato pubblicato su 06blog.it alle 09:00 di mercoledì 12 settembre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



Panzanella Romana l’alternativa alla bruschetta

 Ingredienti per 4 persone

  • 4 fette di pane casareccio raffermo    
  • 4 pomodori maturi e succosi
  • Olio extravergine d’oliva
  • 1 aceto Bianco
  • 1 cipollotto dolce
  • Basilico
  • Sale
  • Pepe

La panzanella è un piatto fresco, ideale da consumare in estate, una pietanza   semplice che ci porta indietro nel tempo  quando con  ingredienti poveri si ottenevano dei  risultati eccellenti, sani e gustosi!

Il pane di qualche giorno viene bagnato e poi strizzato con delicatezza, in modo che si asciughi quel tanto che basta, affinchè le briciole umide, si stacchino tra loro senza formare quell’insieme molliccio che si forma quando il pane resta troppo a bagno nell’acqua Tagliare a fettine sottilissime il cipollotto (se lasciato in acqua salata fredda per qualche ora, perde il suo sapore forte). Insaporire il pomodoro tagliato a piccoli pezzi con olio, aceto, basilico spezzettato , sale e pepe. Ponete il pane in un piatto da portata, mescolandolo  con tutti gli altri ingredienti .

Infine versate un ultimo filo d’olio sull’insieme e servite fresco!

Termini di Ricerca:



Pizzeria Griglieria I Butteri – Un indirizzo sicuro aperto fino alle 3 di notte

I Butteri di Piazza Alessandria (Viale Regina Margheriata) sono una delle pizzerie-griglierie più famose di Roma, ed è un locale sempre piuttosto affollato, in particolare da giovani universitari.
Specialità della casa oltre alla pizza (alta alla napoletana o sottile alla Romana) è la carne alla griglia.
Ai Butteri si mangia bene, c’è una buona scelta in grado di accontentare tutti, i prezzi sono abbastanza contenuti ed è possibile cenare fino a tarda notte. Il locale solitamente rimane aperto fino alle 3 di notte.
Il mio consiglio è di mangiare la Carne, in quanto la pizza (che di per se sarebbe anche buona) per un pò di appeal quando nell’aria si sente forte l’odore della carne sulla griglia.
Ampia la scelta anche per gli antipasti (i fritti sono quelli che vanno per la maggiore!) ed i dolci.

Pizzeria Griglieria I Butteri

Pizzeria Griglieria I Butteri

 

Bistecca ai Butteri

Bistecca ai Butteri

Nel dettaglio :

  • Pizzeria Griglia & Co. I Butteri
  • Piazza Regina Margherita , 15 Roma  Tel. 06 44250904
  • Piazza Regina Margherita, 28 Roma Tel. 068548130
  • Parcheggio convenzionato
  • Aperto pranzo e cena fino alle 3.00

 



Tripadvisor, i giudizi di hotel e ristoranti a Roma sono affidabili?

Recensioni di TripAdvisor… sempre corrette?

Rispetto al passato,quando il turista era veramente nelle mani delle agenzie di viaggio per la scelta dell’hotel e dei portieri d’albergo sulle migliori opzioni per la cena, siamo avanti anni luce.
Oggi un turista ha tante informazioni per scegliere al meglio sia il proprio hotel (…B&B o Casa Vacanza che sia) che i ristoranti più interessanti in base ai propri gusti.
Il principale strumento è, come ormai tutti sanno, TripAdvisor… il mostro sacro delle recensioni turistiche, che ci accompagna in tutto il mondo e ci evita quasi sempre di prendere la fregatura.
Ma è in grado TripAdvisor di segnalare una vera Perla?
Purtroppo visto l’enorme impatto commerciale che Tripadvisor determina si è scatenata a livello mondiale la caccia alla recensione.
Personalmente mi è capitato che in alcuni hotel in cima alle liste di TripAdvisor (non a Roma) mi sia  stato offerto alla partenza uno sconto del 10% di sconto a vita  se avessi dato il massimo del giudizio all’Hotel.
Ci sono servizi online che vendono (non crediamo sia legale ma così è…) recensioni positive su TripAdvisor.
Inoltre, c’è tutto il network degli amici dell’albergatore (o del ristoratore) che può andare ad influenzare il ranking in modo determinante (in alcuni casi si riesce a stare nella top 10 anche con meno di 100 giudizi), io conosco persone che solo su facebook hanno 2000 amici e che hanno effettivamente fatto salire la loro struttura turistica chiedendo, almeno in fase di start-up, recensioni ad amici e parenti.

Come possiamo regolarci in questa giungla di recensioni, vere e false?
Intanto possiamo affermare che TripAdvisor è molto più preciso sugli hotel rispetto a quanto riesce a fare con i Ristoranti.
Inoltre una volta individuato un albergo si dovrebbe confrontare le recensioni anche su booking, venere, expedia, hotels.com e così incrociando i dati possiamo farci un’idea molto precisa sulle qualità dell’albergo.
E’ importante anche verificare la data in cui i giudizi vengono espressi, e se possibile anche se combaciano con la stagionalità che interessa il nostro soggiorno.
Comunque, difficilmente un hotel mediocre riuscirà a scalare le classifiche e a mantenere la posizione a lungo, per cui possiamo considerare il mezzo sostanzialmente affidabile.
Solitamente gli hotel dai nomi illustri, le grandi strutture congressuali ed in generale tutti gli alberghi troppo grandi non vengono premiati dal pubblico di TripAdvisor, dove il rapporto è meno personale fra cliente e staff è più difficile che al rientro  vi sia una recensione. Quindi, ed è un consiglio generale, comparare sempre strutture simile fra loro. Avrebbe poco senso confrontare le qualità di un B&B e quelle del Westin Excelsior.

Per i ristoranti il discorso cambia e alcune recensioni lasciano ampio spazio al dubbio
Al momento TripAdvisor mette insieme ristoranti, pizzerie, bar, gelaterie, wine bar etc.. ed in una città come roma escono quindi migliaia di indirizzi non molto omogenei fra loro.
Senza contare che quando si parla di cibo, in particolare per la cucina italiana, è difficile mettere d’accordo i gusti di italiani e non italiani.
Basti banalmente pensare ai tempi di cottura di uno spaghetto, all’abitudine o meno all’uso del peperoncino, oppure pensiamo a chi per tutta la vita ha chiamato pizza una cosa alta 4 cm con formaggio, peperoni, funghi, cipolle e salame e si ritrova nel piatto una pizza margherita fatta alla romana, ovvero alta 3 millimetri con sopra solo pomodoro e mozzarella. Sicuramente di primo impatto può rimanerci male!

Per i ristoranti vi consiglio di regolarvi in questo modo per non sbagliare:

1) Date più importanza alle recensioni di chi viene dal vostro stesso paese.
2) Guardate le foto dei piatti…. non c’è cosa peggiore che morire di fame e vedersi arrivare un piatto bellissimo e perfettamente decorato, ma praticamente vuoto a livello di cibo!
3) Cercate di capire la spesa a cui andrete incontro e se è troppo alta andate avanti nella ricerca, in una città come Roma c’è cibo di buon livello per tutte le tasche.
4) Se il locale è in una zona molto turistica tenetene conto…. i migliori posti sono altrove (salvo eccezionali casi)
5) Non c’è niente di anomalo se un ottimo ristorante è  al n.  500 della lista.
6) Se possibile verificate le recensioni anche in altri siti come (2Spaghi, MenudiRoma, Yelp, e tanti altri basta cercarli su google).
7) Sappiate che i posti più frequentati ed apprezzati dai romani solitamente non sono nelle top ten.

Nei prossimi post segnalerò alcuni indirizzi veramente validi!



Tonnarelli Cacio e Pepe di Via Avezzana… una delle migliori osterie di Roma.

Trattoria da Gianni Cacio e Pepe

Trattoria da Gianni Cacio e Pepe

I tonnarelli cacio e pepe li trovate in moltissimi ristoranti di Roma.
E’ un piatto semplice, ma molto molto semplice (tonnarelli, che per chi non li conosce è un tipo di pasta all’uovo simile alle fettuccine, formaggio pecorino romano, pepe, acqua di cottura, …e niente altro) che ha a Roma la sua arte!
E’ la mano del cuoco che fa  la differenza fra una grande <<cacio e pepe>> ed una semplice pasta con il formaggio…
Se cercate la ricetta della cacio e pepe siete nel posto sbagliato, ci ho provato in tutti i modi, ho anche seguito tutti i tutorial di youtube, ma mai sono riuscito ad arrivare a competere con le migliori <<cacio e pepe>> di Roma… e fra queste c’è sicuramente quella di ‘Gianni Cacio e Pepe’ a Via Avezzzana.

Interno del locale Gianni Cacio e Pepe

Interno del locale Gianni Cacio e Pepe

‘Gianni Cacio e Pepe’ è una delle ultime osterie di Roma…. a poca distanza da Piazza Mazzini, quindi facilmente raggiungibile dal centro e da San Pietro.
Ma cosa è una osteria di Roma?
Bella domanda! Per prima cosa.. un’osteria di Roma è un posto dove mangi quello che c’è… la lista dei piatti è breve e solitamente il menù te lo raccontano a voce.
Ovviamente poi l’arredamento è vecchio, possibilmente di almeno 50 anni (bicchieri compresi!).
L’ambiente è familiare e normalmente è frequentato da una clientela di quartiere.

La famosa Cacio e Pepe di Gianni a Via Avezzana

‘Gianni Cacio e Pepe’ è un posto così! Semplice ma genuino, piccolo all’interno occupa esternamente un ampio spazio di marciapiede fra Via Avezzana e Via Settembrini, ti offre piatti come la ‘Cacio e Pepe’, la ‘Matriciana’, la ‘Gricia’, ‘Melanzane alla Parmigiana’, ‘Polpette’,’Patate arrosto’, ‘Abbacchi allo scottadito’… piatti della tradizione romana, molto sostanziosi e veramente buoni.

Non è un posto che accontenta tutti i palati e tutti i tipi di persona, ma è uno di quei posti che però lo trovi solo a Roma.
I prezzi sono economici, ma non regalati, calcolate un 20 euro a persona.

Via Giuseppe Avezzana, 11
06 3217268

Come Arrivare: da Piazza Mazzini prendete Via Settembrini, la seconda traversa è  Via Avezzana, girate a sinistra e  subito dopo l’angolo c’è la piccola osteria da Gianni Cacio e Pepe.