Category Archives: Dove Dormire



3 Reasons to Avoid the Metro in Rome

The Rome Metro

The Rome Metro

Unlike some of Italy’s other major tourist cities, Rome is enormous and its popular tourist attractions are quite spread out. Some of the city is quite walkable, but trying to cover the whole thing on foot would get exhausting really quickly. Taking public transit in Rome is a must, but there are some very good reasons why you should skip the Metro and take the bus instead.

It’s Extremely Limited

There are only two Metro lines in Rome, with a third that’s been under construction for more than ten years. Whenever workers dig a bit more, they make new archaeological finds and all work is halted. Since modern Rome is built on the ancient city, that’s likely to keep happening, which means visitors are left with only two lines.

The two lines also only intersect in one place. In most cities with more Metro lines, transferring from one train to another underground is a common and easy way to get around the city. In Rome, you must travel all the way to Termini station to switch from one line to the other.

The two Metro lines – Linea A and Linea B – do serve some of Rome’s top attractions (including the Colosseum) and get you reasonably close to others (such as the Vatican), but for the vast majority of the monuments, museums, galleries, and other sights you’ve got on your list the Metro just isn’t the best option.

You Can’t See Where You’re Going

One of the perks of using the subway is knowing it will stop at every station, so you don’t have to worry about knowing when to pull the cord and request a stop. With a bus, however, you can actually see where you’re going and – at least sometimes – will know when you need to get off by sight.

Rome’s bus network is incredibly intricate, and passes right by most of the capital city’s main attractions. Some routes can make for inexpensive DIY Rome tours.

What’s more, there are a few trams in the city that run above ground. These not only let you see where you’re going, they also stop at every station.

The Tourist Line is Known for Pickpockets

Linea A is the Rome Metro line that gets people out toward the Vatican, which can be reached from either the Ottaviano or Cipro stations. Pickpockets aren’t an uncommon sight in many parts of Rome (or in any other big city), but they can be quite a common sight on Linea A – especially during the height of tourist season.

Petty thieves know tourists are riding Linea A to get out to the Vatican, so they often hang out on platforms waiting for unsuspecting visitors who just aren’t paying attention. They may also climb onto crowded trains to ply their trade when everyone is in very close quarters.

Some bus lines in Rome have a similar reputation, but without the added problem of underground train stations without big crowds of people around.

If you’re going to take the Metro

If the Metro is close to your hotel, then it can be really handy to get to and from Termini Station. It can also be useful to get to the Colosseum or Vatican or a couple other sights if they’re not in easy walking distance. Just make sure you keep an eye on your surroundings and your valuables.

-Jessica Spiegel

3 Reasons to Avoid the Metro in Rome from Viator Rome



Fermetazioni, il nuovo festival della birra artigianale di Roma

Fermentazioni Festival della Birra Artigianale a Roma

Aspettando Fermentazioni, il nuovo Festival della birra artigianale di Roma, che porta alle Officine Farneto, tre giorni di birrifici, degustazioni, incontri, laboratori, arte e cucina, dal 13 al 15 settembre 2013.

Settembre sembra lontano, ma c’è già chi sta organizzando un appuntamento spumeggiante, a fermentazione rigorosamente naturale, pronto a dissetare chi torna dalle vacanze, e chi purtroppo non le farà.

Fermentazioni punta ad inaugurare un nuovo Festival della Birra Artigianale, capace di avvicinare gli esperti del settori a quelli della bevuta, l’ambrosia naturale alle sfumature dell’arte, e un mix di esperienze da degustare a quella prima sorsata di birra che profuma di nuove esperienze, e resta uno dei piccoli piaceri della vita bramati da parecchi.

Il festival curato da professionisti del settore come Andrea Turco di cronachedibirra.it e Sfero, ha in serbo per palati esperti e curiosi a caccia di nuove esperienze, degustazioni di circa 200 birre italiane, e una piccola selezione estera, affiancate da seminari, masterclass, reading e incontri per homebrewer (appassionati di birrificazione casalinga), con Chef al centro di tavole rotonde dedicate agli abbinamenti tra birra e cibo.

Fermentazioni Festival della Birra Artigianale a Roma

Un giorno sarà anche dedicato a chi ha fatto diventare la birra un progetto di vita e lavoro, grazie all’approfondimento degli aspetti economici e legislativi legati all’attività commerciale birraria, sviluppando percorsi per accesso al credito, distribuzione, assicurazioni, export.

Tra i 30 birrifici made in Italy presenti non mancheranno Baladin di Piozzo (CN) di Teo Musso, Birra del Borgo di Borgorose (RI) di Leonardo Di Vincenzo, insieme a Brewfist di Codogno (LO), l’Olmaia di Montepulciano (SI), o il Birranova di Triggianello (BA).

Insieme all’universo delle fermentate e della gastronomia, arricchita da laboratori del gusto in collaborazione con Slow Food, ci sarà anche una mostra di illustrazioni e fotografie, l’installazione “Fermentazioni Attive”, realizzata nel corso dei tre giorni di festival, tanta musica, e tutto quello che trovate aggiornato fino a settembre anche sul profilo social del Festival, condiviso da Facebook e twitter.

Fermentazioni Festival della Birra Artigianale a Roma

La tre giorni promettente, ospitata dagli ampi ed eclettici spazi dell’archeologia industriale delle Officine Farneto, immersa nel verde del Parco di Monte Mario, proprio a ridosso dello Stadio Olimpico, da appuntamento a chi ha sete di birra e sapere, dal 13 al 15 settembre 2013. Segnate in agenda e continuate il passaparola.

Foto | Fermentazioni

Fermetazioni, il nuovo festival della birra artigianale di Roma é stato pubblicato su 06blog.it alle 16:14 di giovedì 04 luglio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



Gita fuori porta: le castagnate nel Lazio


Questo fine settimana si entra proprio a pieno titolo nelle atmosfere autunnali: indovinate, infatti, qual è la grande protagonista delle feste che si trovano in giro per la regione? Esatto, la castagna, che cade dall’albero nel periodo in cui cadono anche i capelli, afferma la saggezza popolare.

Quindi, con un bel taglio corto ci predisponiamo a passare l’inverno gustandone i sapori, da molti mesi dimenticati: partiamo dalla nostra provincia e andiamo a Roccagiovine, all’interno del parco dei Monti Lucretili, dove si svolge nel weekend la 42.ma sagra della castagna. Qui, tra un marrone e l’altro, si respira ancora l’aria dell’Antica Roma cantata dal poeta Orazio, che aveva una villa da queste parti, e testimoniata dai resti del tempio della Dea Vacuna, un’antichissima divinità di origini sabine, protettrice del riposo dopo i lavori effettuati nelle campagne.

Insomma, l’atmosfera resta bucolica anche nell’abitato, sul quale svetta il castello, un tempo di proprietà degli Orsini e ora della famiglia Del Gallo, e che si snoda attorno alla chiesetta dei flagellanti con affreschi del ’700 e alla fontana della piazza centrale, donata intorno alla metà dell’800.

Compie 50 anni, invece la sagra della castagna di Montelanico, che nel fine settimana si accende di carboni dove sfrigolano a lungo succulente caldarroste che non aspettano altro che di essere mangiate dai visitatori. E lungo i vicoli del paesino, facente parte della comunità montana dei Monti Lepini, non è raro incontrare pittori che immortalano sulle tele le suggestioni dell’evento e maestri vinai che vi faranno brindare con un bicchiere colmo della loro ultima fatica.

Se preferite le atmosfere romantiche lacustri, allora forse per voi è meglio la 23.ma sagra delle castagne a Rocca di Papa, dove, nell’attesa che questi ottimi frutti siano cotti a puntino, sullo sfondo di un panorama che spazia dal lago alla città di Roma fino al mare, potrete visitare una mostra dedicata a Fabrizio De Andrè, assistere a una sfilata, a un’esibizione di artisti di strada o a un concerto, e curiosare tra i banchi del mercatino dell’artigianato allestito per l’occasione. In chiusura di weekend non mancheranno, come rito vuole, i classici fuochi d’artificio.

Foto | Flickr

Gita fuori porta: le castagnate nel Lazio é stato pubblicato su 06blog.it alle 09:00 di venerdì 19 ottobre 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



La Tana della Lupa: boemian rhapsody – AS ROMA PERUGIA

Non ci annoieremo. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sul nostro futuro col ritorno di Zeman, ora può stare “tranquillo”. La traversa del Catania di ieri all’ultimo minuto di una partita rocambolesca e riacciuffata nel finale, fa capire la stagione che vivremo. Montagne russe, anzi boeme.

Questo è Zeman, lo sapevamo, vi avevamo avvertito (per i più giovani). Ma questa è anche la Roma, non così diversa da quella della scorsa stagione, soprattutto mentalmente. E’ stata fatto un ottimo mercato, soprattutto in uscita, ma io continuo a vedere quella disarmante incapacità a rimanere sempre concentrati. Senza esaltarsi e senza deprimersi.

Ieri sera, nell’umidità afosa di un Olimpico quasi pieno per il grande ritorno, ecco i soliti spettri e le solite perle. Errori arbitrali compresi. Abbiamo ballato troppo dietro, ma abbiamo fatto ballare tutti davanti. Anzi saltare.

Gol capolavoro di Osvaldo, perla del giovane Lopez nel finale a salvare un risultato del tutto immeritato per quello che si era visto in campo. Buono l’impegno, ma troppi errori. E poi quella brutta sensazione di “crollo” psicologico quando le cose si mettono male.

Bisogna che i vecchi senatori, sempre loro, ormai ultimissimi, facciano capire a i giovani promettenti, che non ci sono più deroghe. Non importa come finirà, ma vogliamo vederli convinti e presenti per tutta la gara, senza quel buio patologico, quei black-out che non sopportiamo più.

voti

Stekelenburg 6 Intanto è in campo. Questa è l’ottima conferma. Tutto il bla-bla degli ultimi giorni vada pure in panchina. Lui è il nostro numero 1. Salva nel primo tempo, cede nella ripresa.

Balzaretti 5,5 Allora. Ci piace molto. Soprattutto perché duetta con Totti, e si propone sempre. Probabilmente avrebbe pure meritato un rigore, però avete visto in fase di ripartenza dove si trova? Sempre oltre la linea di centrocampo. Dietro non si degna proprio di fare una capatina.

Castan 6 Questo è il migliore acquisto. Ha un ruolo delicatissimo, i suoi errori innescano i contropiedi più letali. Eppure lo vedo bene. Disinvolto, caparbio, tenace. Conosce i tempi, alza la testa. Sale con parsimonia. Puntiamo su di lui per ricostruire una difesa dal nulla.

Burdisso 5,5 Leader di questo fortino di sabbia. Il bandito fa quello che può, ma il fatto che lo si consideri pedina inamovibile del reparto, conferma le nostre ansie.

Piris 5 Insomma. Molto meglio nella ripresa, nel primo tempo “sente” l’esordio ufficiale. E scende pochissimo. Dalle sue parti appare Gomez, e sono dolori.

Pjanic 5,5 Bello ma incompleto. Fatica fisicamente (questo è un suo tarlo), fa qualche errore, eppure quando esce lì in mezzo si spegne la luce definitivamente (esce per Florenzi 4 troppa foga, troppa confusione, servono calma e umiltà).

De Rossi 6 Torna a dirigere il traffico delle verticalizzazioni come solo lui sa fare. I suoi lanci aprono la difesa del Catania e fanno ripartire la squadra. Suo l’assist al bacio per l’opera d’arte di Osvaldo. Meno tosto in fase d’interdizione. Ma lui è una colonna. Tutta nostra.

Bradley 5,5 Buono l’impatto. Determinato e attento, ai limiti dello scolastico. Sarebbe perfetto in quel ruolo, se non che giocando con Zeman, deve capire che avrà negli inserimenti tanti palloni d’oro da non sprecare, come invece ha fatto.

Lamela 4 Nota dolente della serata. Il ragazzo stecca di brutto la prima. E tutti che ci raccontiamo che questo sarà il suo anno. Che lo capisca subito: O sboccia, o sarà bocciato. Altro che facebook.. (Marquinho 4 entra tutto arrapato non ne struscia una, perde un sacco di palloni e rimedia un giallo)

Osvaldo 6,5 Si batte con la consueta grinta, tenta il goal all’Holly&Bengj, prende un palo clamoroso, poi si riprende tutto (ma il gol fantasma col Lecce resta ugualmente strepitoso, ingiustamente annullato) con un numero di altissima scuola. Destro resta a sinistra. Per ora.

Totti 6 Capitano esempio per tutti. Cuore, sudore, recuperi. Che giocatore. Si mette esterno sul serio, altro che chiacchiere. Altro che Lamela. E fa sempre salire Balzaretti, coprendogli le spalle. Viene azzoppato. (esce per Lopez 6,5 Il mini-castoro-Fonseca entra in punta di piedi. Poi prende un pallone e fa il fenomeno. Sul serio. Bojan ora è veramente sull’uscio..).

Zeman 6 Carissimo maestro di dialettica e onestà intellettuale. Caro maestro di gioco del pallone. Io ero scettico sul tuo ritorno. L’ho scritto. Ma ora tifo come un pazzo per te e la tua voglia di rivincita. Capisco la formazione, capisco i cambi (tranne quello di Pjanic, anche se stanco). Capisco la sfortuna, capisco la rabbia per quelle decisioni arbitrali che sono solo un assaggio di quello che ti faranno per quello che dici. Ma ti prego, Zdenek, non ti fissare con certe formule. La partita è un’opera imperfetta. Si può e si deve seguirne l’andamento, smorzando e aumentando intensità. E devi farlo anche tu. Non può essere tutto prestabilito.

La Tana della Lupa: boemian rhapsody é stato pubblicato su 06blog.it alle 09:50 di lunedì 27 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



Tripadvisor, i giudizi di hotel e ristoranti a Roma sono affidabili?

Recensioni di TripAdvisor… sempre corrette?

Rispetto al passato,quando il turista era veramente nelle mani delle agenzie di viaggio per la scelta dell’hotel e dei portieri d’albergo sulle migliori opzioni per la cena, siamo avanti anni luce.
Oggi un turista ha tante informazioni per scegliere al meglio sia il proprio hotel (…B&B o Casa Vacanza che sia) che i ristoranti più interessanti in base ai propri gusti.
Il principale strumento è, come ormai tutti sanno, TripAdvisor… il mostro sacro delle recensioni turistiche, che ci accompagna in tutto il mondo e ci evita quasi sempre di prendere la fregatura.
Ma è in grado TripAdvisor di segnalare una vera Perla?
Purtroppo visto l’enorme impatto commerciale che Tripadvisor determina si è scatenata a livello mondiale la caccia alla recensione.
Personalmente mi è capitato che in alcuni hotel in cima alle liste di TripAdvisor (non a Roma) mi sia  stato offerto alla partenza uno sconto del 10% di sconto a vita  se avessi dato il massimo del giudizio all’Hotel.
Ci sono servizi online che vendono (non crediamo sia legale ma così è…) recensioni positive su TripAdvisor.
Inoltre, c’è tutto il network degli amici dell’albergatore (o del ristoratore) che può andare ad influenzare il ranking in modo determinante (in alcuni casi si riesce a stare nella top 10 anche con meno di 100 giudizi), io conosco persone che solo su facebook hanno 2000 amici e che hanno effettivamente fatto salire la loro struttura turistica chiedendo, almeno in fase di start-up, recensioni ad amici e parenti.

Come possiamo regolarci in questa giungla di recensioni, vere e false?
Intanto possiamo affermare che TripAdvisor è molto più preciso sugli hotel rispetto a quanto riesce a fare con i Ristoranti.
Inoltre una volta individuato un albergo si dovrebbe confrontare le recensioni anche su booking, venere, expedia, hotels.com e così incrociando i dati possiamo farci un’idea molto precisa sulle qualità dell’albergo.
E’ importante anche verificare la data in cui i giudizi vengono espressi, e se possibile anche se combaciano con la stagionalità che interessa il nostro soggiorno.
Comunque, difficilmente un hotel mediocre riuscirà a scalare le classifiche e a mantenere la posizione a lungo, per cui possiamo considerare il mezzo sostanzialmente affidabile.
Solitamente gli hotel dai nomi illustri, le grandi strutture congressuali ed in generale tutti gli alberghi troppo grandi non vengono premiati dal pubblico di TripAdvisor, dove il rapporto è meno personale fra cliente e staff è più difficile che al rientro  vi sia una recensione. Quindi, ed è un consiglio generale, comparare sempre strutture simile fra loro. Avrebbe poco senso confrontare le qualità di un B&B e quelle del Westin Excelsior.

Per i ristoranti il discorso cambia e alcune recensioni lasciano ampio spazio al dubbio
Al momento TripAdvisor mette insieme ristoranti, pizzerie, bar, gelaterie, wine bar etc.. ed in una città come roma escono quindi migliaia di indirizzi non molto omogenei fra loro.
Senza contare che quando si parla di cibo, in particolare per la cucina italiana, è difficile mettere d’accordo i gusti di italiani e non italiani.
Basti banalmente pensare ai tempi di cottura di uno spaghetto, all’abitudine o meno all’uso del peperoncino, oppure pensiamo a chi per tutta la vita ha chiamato pizza una cosa alta 4 cm con formaggio, peperoni, funghi, cipolle e salame e si ritrova nel piatto una pizza margherita fatta alla romana, ovvero alta 3 millimetri con sopra solo pomodoro e mozzarella. Sicuramente di primo impatto può rimanerci male!

Per i ristoranti vi consiglio di regolarvi in questo modo per non sbagliare:

1) Date più importanza alle recensioni di chi viene dal vostro stesso paese.
2) Guardate le foto dei piatti…. non c’è cosa peggiore che morire di fame e vedersi arrivare un piatto bellissimo e perfettamente decorato, ma praticamente vuoto a livello di cibo!
3) Cercate di capire la spesa a cui andrete incontro e se è troppo alta andate avanti nella ricerca, in una città come Roma c’è cibo di buon livello per tutte le tasche.
4) Se il locale è in una zona molto turistica tenetene conto…. i migliori posti sono altrove (salvo eccezionali casi)
5) Non c’è niente di anomalo se un ottimo ristorante è  al n.  500 della lista.
6) Se possibile verificate le recensioni anche in altri siti come (2Spaghi, MenudiRoma, Yelp, e tanti altri basta cercarli su google).
7) Sappiate che i posti più frequentati ed apprezzati dai romani solitamente non sono nelle top ten.

Nei prossimi post segnalerò alcuni indirizzi veramente validi!



Piccoli hotel e bed and breakfast di lusso, a Roma scalano le classifiche di Tripadvisor e Booking.com

Portrait Suites

Poche camere ma preziose, curate in ogni piccolo particolare, uno staff cortese ed attento, un’atmosfera rilassata, familiare ma al tempo stesso esclusiva. Questa è la nuova tendenza che conquista sempre di più l’apprezzamento del pubblico.
Dando una sguardo a Tripadvisor si scopre che a guidare la classifica non troviamo alberghi storici di antico blasone e  neppure hotel dai prezzi particolarmente popolari, ma il recentissimo Portrait Suite a due passi da Piazza di Spagna, che propone  suoi 14 mini-appartamenti extra lusso (il cui stile e gli arredi sono stati curati da Salvatore Ferragamo)  ad un pubblico che esige un’attenzione personale alle proprie esigenze e al tempo stesso è disposto a spendere fra i 300 ed i 700 euro a notte.

portrait suites rome

Portrait Suites Rome

Ma questi prezzi sono giustificati? Sembra di si, a giudicare dalle recensioni.
Su Booking.com, basta andare a vedere la lista delle proposte ordinandola per qualità dei giudizi e la situazione è del tutto analoga, a soddisfare  meglio il cliente è sempre più  il “piccolo e bello” e nomi come  Domus Valeria B&B (zona Piazza di Spagna, circa 100 euro a notte), Four Rivers Suites (zona Piazza Navona, circa 150 euro a notte),  Giulia Townhouse (non distante da Campo De’ Fiori, circa 150 euro a notte)  non deludono le aspettative dei loro ospiti.
A portare il concetto all’estremo è la proposta di Suite Sistina (Zona Piazza di Spagna, circa 300 euro a notte per una suite) dove ciascuna suite ha un suo stile specifico, dove regnano letti circolari, vasche idromassaggio in camera,  giochi di luce, abbinamenti e contrasti fra antico e moderno.

Suite Notte Bianche - Suite Sistina

Suite Notte Bianche – Suite Sistina

Queste strutture, spesso nascono come B&B, Guest House e comunque fuori dagli schemi classici degli ‘Hotel’ e puntano molto sulla qualità dell’arredo e del design, sull’ospitalità e l’accoglienza di tipo familiare.

Ma non si rischia che avendo a disposizione suite così belle, poi non si abbia più voglia di uscire per vedere le bellezze di Roma?