Bancarelle libri: chiuse a via delle Muratte, via Minghetti via dei Pastini

(Cut-tv's)

Itineranti e piene di libri, almeno il 90% della merce esposta, come dovrebbero essere la trentina di postazioni dislocate a Roma appartenenti all’Arcipelago delle parole, non sono risultate le sei bancarelle di via delle Muratte a due passi da Fontana di Trevi, chiuse a causa di troppi cristi, madonne, miniature del Colosseo, di San Pietro e souvenir della città eterna.

In sintesi troppi souvenir e affini rispetto a quelli che sarebbe consentito esporre su questo genere di bancarelle, provviste di licenze ‘itineranti’ per la vendita quasi esclusiva di ‘prodotti editoriali’, che hanno autorizzato la chiusura delle stesse con il sequestro di tutto il materiale esposto. Una lotta all’abusivismo che ha riservato lo stesso destino ai tre banchi dislocati in via Minghetti e in via dei Pastini, anche se le operazioni eseguite ieri dai vigili urbani hanno richiesto anche una denuncia per resistenza.

La situazione ovviamente non è priva di contraddizioni, vuoti normativi e la consueta ambiguità che contribuisce a delineare Giuseppe Furgone, tra i commercianti interessati dal provvedimento:

“Nel 2008 avevano annullato la manifestazione (l’Arcipelago delle parole, una trentina di postazioni sparse per Roma per la vendita dei libri ndr). Quindi abbiamo fatto ricorso al Tar, che nel gennaio 2011 ci ha dato ragione. Di conseguenza il Comune, un mese dopo, ha fatto una nuova delibera per riproporre il circuito librario tramite bando di concorso. Ad oggi però questo bando ancora non c’è stato. Sono rimasto qui pagando l’occupazione di suolo pubblico, 590 ogni tre mesi. Ma, dal 2008, ho preso 4 multe per abusivismo e occupazione di suolo pubblico da più di 10mila euro, quando in realtà potevo stare”.

Uno potrebbe anche chiedersi cosa è successo nel frattempo, perché questi librai hanno finito per adeguarsi alla concorrenza di abusivi ed edicole-bazar, e se qualcuno ha fatto ricorso per multe di tali cifre, cosa hanno fatto per anni le autorità competenti. Chi ha monitorato la questione senza far nulla?

“Vogliamo dare un segnale contro l’abusivismo che è dilagante nel cuore di Roma, a partire dal tavolino selvaggio fino ad arrivare a questo tipo di attività”

… è l’obiettivo dichiarato dal presidente del I municipio Orlando Corsetti. Certo che dopo tutti ‘questi segnali’ che fanno solo cassa rimandando il problema, un po’ di chiarezza intorno al vuoto normativo che ha fatto diventare abusive queste bancarelle, non farebbe male.

Foto | Flickr

Bancarelle libri: chiuse a via delle Muratte, via Minghetti via dei Pastini é stato pubblicato su 06blog.it alle 13:55 di mercoledì 22 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.

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